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Elezioni comunali, il Pd si interroga sul futuro: ricostruire una coalizione, più sinistra, meno "Dante Rossi"

L'analisi della presidente della Giunta regionale Catiuscia Marini sul voto in Umbria. Durissimo attacco alla gestione delle liste del segretario provinciale del Pd

Ma il Partito Democratico può dormire sonni tranquilli anche in Umbria dopo l'ultima tornata elettorale? Probabilmente potrà permettersi un sonno discreto qualora arrivasse una vittoria al ballottaggio di Assisi, in caso contrario dovrà rinunciare a qualche ora di sonno per cercare di ricostruire una coalizione credibile, forte e che, come in passato, sia un'arma in più per vincere tranquillamente nei piccoli e medi comuni dell'Umbria. Lo stesso alleato (uno dei pochi sopravvissuti all'autosufficienza del partito) Silvano Rometti, capo dei socialisti umbri, razza "padrona" ormai solo nella nostra regione, lo ha già mandato a dire: ricostruire una coalizione, in caso contrario il Pd rischia di perdere altri comuni importanti, specialmente nei ballottaggi.

Questa lezione è stata capita anche dalla presidente della Giunta Regionale Catiuscia Marini che ha voluto commentare il risultato delle elezioni comunali in Umbria partendo proprio da questa priorità: "Il PD deve aprire una riflessione per rimettersi in sintonia con un elettorato di sinistra che fa fatica a riconoscersi nei progetti amministrativi proposti dal PD. Ed il successo elettorale a Città di Castello ne è una chiara dimostrazione. Qui, infatti, accanto all’indubbia qualità politica del sindaco uscente Luciano Bacchetta, ha fortemente contato anche qualità ed ampiezza dell’alleanza politica”. Un messaggio chiaro che vale anche per i comuni piccoli dove gli alleati esclusi dalle liste egemoni Pd hanno prodotto altre liste che hanno avvantaggiato il centrodestra e potevano far da volano al Movimento 5 Stelle che però in Umbria non ha ottenuto quei consensi importati che ci si aspettava. Un esempio su tutti? Bevagna.

E qui la Presidente picchia duro contro il segretario provinciale del partito, Dante Rossi: “E’ inoltre significativo per la città di Bevagna, nonostante i gravi errori compiuti dal PD locale e l’irresponsabilità della segreteria provinciale del PD di Perugia, che si sia affermata Annarita Falsacappa, donna capace e competente e già iscritta al PD. Anche qui servirà una seria autocritica all’interno degli organi dirigenti del PD". Seconda bordata a Rossi: “Ho considerato molto grave che nella giornata di chiusura della campagna elettorale il segretario provinciale di Perugia del PD Dante Andrea Rossi, anziché essere impegnato a sostenere tutti i candidati sindaci del PD, non abbia trovato di meglio che alimentare una sterile polemica interna, ai danni degli stessi candidati sindaci e dell’intero PD". Una chiara richiesta di licenziamento per l'ex candidato "perdente" a sindaco di Spoleto. Ma la Marini pensa al colpaccio ad Assisi e per questo ha invitato tutto il partito a portare avanto la campagna elettorale per il ballottaggio di Assisi a sostegno di Stefania Proietti, una candidata di grande qualità che sono certa potrà interpretare una positiva fase di cambiamento".

Ma la Marini può togliersi un sassolino nella sua personale guerra con il Movimento 5 Stelle: “Balza agli occhi, invece, il fatto che in Umbria il Movimento 5 Stelle, a differenza di quanto avvenuto in molte delle altre città italiane, non si afferma né nei principali comuni sopra i quindicimila abitanti, né negli altri, a dimostrazione che al di là degli slogan e delle info grafiche esso non rappresenti un soggetto politico capace di una interlocuzione sui problemi amministrativi e sui bisogni della nostra collettività".

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