Politica

Umbria, due bandi della Regione per lo sport: 4,5 milioni per impianti, società e piscine

Il pacchetto organico di interventi presentato dall'assessore Agabiti e dalla 'governatrice' Tesei insieme ai presidenti Ignozza (Coni) e Tassi (Cip): il 12 maggio al via le domande

Sta per scadere il conto alla rovescia per i due bandi della Regione Umbria dedicati l’impiantistica sportiva e al sostegno delle associazioni sportive e società dilettantistiche umbre, con il via alle domande in programma tra due giorni (mercoledì 12 maggio). Quattro milioni 150mila euro complessivi relativi, a cui si aggiungono circa 300 mila euro per il settore delle piscine coperte e la quota parte che andrà al mondo dello sport dell’avviso una tantum per i liberi professionisti e i precari. Queste le cifre che definiscono il 'pacchetto organico di interventi' messo a punto dall’assessorato regionale allo Sport che è stato presentato oggi, a Palazzo Donini, dalla 'governatrice' Donatella Tesei e dall’assessore Paola Agabiti insieme a Domenico Ignozza, numero uno del Coni Umbria e a Gianluca Tassi, presidente del Comitato italiano paralimpico dell’Umbria (Cip). 

I DUE BANDI - Il primo bando, "dedicato all’impiantistica sportiva per due milioni di euro - ha spiegato ancora Agabiti -, è rivolto alle strutture di proprietà degli enti locali, per lavori di manutenzione straordinaria, adeguamento, completamento, messa in sicurezza, efficientamento energetico e abbattimento barriere architettoniche. I Comuni potranno richiedere un contributo fino alla misura massima di 100 mila euro a fondo perduto, che sale a 200 mila per i capoluoghi di provincia, Perugia e Terni". Il secondo bando invece, "del valore di 2 milioni e 150 mila euro - ha proseguito l'assessore -, prevede un contributo a fondo perduto alle associazioni sportive e società dilettantistiche iscritte nei registri Coni di mille 500 euro, aumentabile del 20% per quelle iscritte anche al CIP". 

I TEMPI - I due bandi saranno pubblicati appunto mercoledì 12 maggio insieme alla riapertura dell’avviso una-tantum, con il quale "già nei mesi scorsi - ha ricordato la Agabiti l’assessore - abbiamo elargito mille 500 euro a tanti rappresentanti di professioni in difficoltà a causa alle chiusure e alle prescrizioni Covid. Con la riapertura dell’avviso, che ha a disposizione 4 milioni e 900 mila euro, sono state inserite professioni precedentemente escluse al fine di ampliare la platea dei beneficiari e tra queste anche i titolari di contratti di collaborazione sportiva. L’ultimo bando, che sarà pubblicato nel più breve tempo possibile ed ha un budget di 300 mila euro, prevede un contributo una-tantum riservato ai gestori delle piscine coperte”. 

AIUTI ALLE FAMIGLIE - L'idea è poi quella di aiutare direttamente le famiglie: "Compatibilmente con quelle che saranno le possibilità di spesa che riusciremo ad individuare, stiamo valutando la possibilità di un aiuto diretto alle famiglie, molte delle quali hanno visto contrarre il proprio reddito, per garantire ai più giovani la frequenza delle attività e la pratica sportiva, anche prevedendo di reperire ulteriori finanziamenti nell’ambito della programmazione 2021/2027 dei fondi europei”.

IL CONI - Il presidente del Coni, ringraziando per “la sensibilità e vicinanza che la Regione ha dedicato al modo sportivo”, ha invece evidenziato come le misure a sostegno del settore costituiscano un “segnale di ripartenza. Da qualche settimana - ha detto Ignozza - sono riprese le attività all’esterno, ma verrà il momento per poter ricominciare una attività che è stata negata a causa del covid e che fa parte integrante della vita di ciascuno. Il mondo dello sport ha vissuto un periodo penalizzante anche per la mancanza di certezze per il futuro. I bandi della Regione consentiranno di operare sulle infrastrutture affinchè ci sia una ripresa delle attività in sicurezza per i nostri atleti. Anche i contributi a sostegno delle associazioni sportive rappresentano il giusto segnale per le società, alcune della quali hanno difficoltà nel poter riaprire. Ci sono le condizioni perché l’Umbria possa affrontare la ripresa dell’attività sportiva anche anticipatamente rispetto ad altre regioni e per dire ai vertici nazionali che l’Umbria può  essere il luogo di importanti eventi a livello nazionale ed internazionale”.

IL CIP - “Abbiamo un modo diverso nell’affrontare la pratica sportiva - ha detto il presidente del Cip Gianluca Tassi -, dove il coinvolgimento delle famiglie è totale e rappresenta un punto nevralgico della disabilità di tanti ragazzi e ragazze con problemi intellettivi e relazionali. È evidente che la penalizzazione causata dal Covid ci ha toccato in modo forte, ma noi siamo pronti a ripartire con il piede giusto e a collaborare con le istituzioni per sviluppare alcuni idee, soprattutto per quanto riguarda l’impiantistica sportiva affinché le strutture siano accessibili a tutte le disabilità. I bandi illustrati oggi – ha concluso – vanno in questa direzione”.

L'IMPEGNO DELLA GIUNTA - A concludere poi Donatella Tesei, presidente della Regione Umbria: “Siamo consapevoli dell’importanza che ha lo sport a tutti i livelli - ha detto la governatrice - per la salute e per il benessere dei giovani e dell’intera comunità. Il lavoro puntuale fatto dall’assessorato competente, in stretta sinergia con la Giunta regionale, ci ha permesso di reperire le risorse per avviare la ripartenza del settore. L’Umbria può e deve essere pronta ad accogliere eventi sportivi nazionali e internazionali anche per le ricadute positive che ciò ha per la nostra regione, in termini di visibilità e capacità attrattività che fanno bene non solo allo sport,  ma a tutto ciò che ruota attorno ad esso”.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Umbria, due bandi della Regione per lo sport: 4,5 milioni per impianti, società e piscine

PerugiaToday è in caricamento