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Covid, duro scontro Regioni (Umbria in testa)-Governo. "Inascoltati totalmente". Tesei: "Siamo da zona gialla"

Tutte le Regioni contro il Governo Draghi dopo il "tradimento" su scuola, coprifuoco e ristoranti. Dall'Umbria altri dati positivi per convincere Roma ad approvare il passaggio in zona gialla

 La giornata di ieri è stato un braccio di ferro, in video-conferenza, tra il Governo e le Regioni, tra cui in prima fila l'Umbria, sulle aperture e su un coprifuoco più largo rispetto al passato. A tarda serata il Governo Draghi ha deciso di far valere tutta la sua forza stracciando qualsiasi ipotesi di accordo e andando persino a modificare la linea concordata sulla scuola. I Governatori, ma anche i sindaci dell'Anci, si sono sentite traditi e inascoltati su tutta la linea.

Neanche con il Governo Conte c'era stato uno strappo simile ed ora i territori sono sul piede di guerra. Tra i punti contestati del decreto, oltre al ritorno a casa fissato entro le 22, c’è quello relativo alla scuola: dal 26 aprile e fino alla fine dell’anno scolastico si torna in classe anche nelle scuole superiori con una presenza garantita in zona rossa dal 50% al 75%, in zona gialla e arancione dal 70% al 100%, mentre in Conferenza Unificata era stata fissata al 60% la percentuale minima di presenza di studenti a scuola. Inoltre, alle Regioni - in particolare alla Presidente Tesei - non va giù neanche la riapertura, in zona gialla, solo per i ristoranti con servizio all’aperto. Intanto si attende, non senza qualche preoccupazione, la firma per il passaggio zona gialla - per la diminuzione dei contagi ormai da settimane - dell'Umbria.

La Governatrice ha espresso grande fiducia: "Sicuramente i nostri numeri sono da zona gialla" ha poi aggiunto nel corso della conferenza stampa sull'andamento della pandemia "Credo che domani nella consueta giornata nella quale arrivano le ordinanze saremo tra le regioni in quella fascia. L'indice Rt calcolato ad oggi in Umbria è dell'0,74 per cento molto al di sotto della soglia di allarme 1 e si attesta l'incidenza dei contagi intorno ai 90 ogni 100mila abitanti per quanto riguarda la media dell'Umbria. Nessun distretto si trova in fascia rossa anche se in Altochiscio e in Altotevere ci sono dei focolai nuovi da tenere sotto controllo. 

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