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Lunedì, 6 Dicembre 2021
Politica

Covid, previsto il picco dei ricoveri. Tesei: "Non ci siamo mai fermati. Ecco il Piano di Salvaguardia"

La relazione della presidente in aula tra forti criticità, preoccupazione, lavoro e nuove soluzioni previste e che saranno attuate progressivamente. L'appello ai cittadini

Tutti gli schemi iniziali sono saltati - realizzati sulle previsioni di una seconda ondata imponente ma non certamente devastante, qual è purtroppo - ma questo non vuol dire che la task-force politica-sanitaria dell'Umbria abbia perso, nemmeno per un secondo, il controllo della situazione per progettare, a secondo dell'aumento dello tsunami-covid, la struttura sanitaria sul territorio e gli ospedali fondamentale argine sia per guarire che prevenire il virus. Lo ha ribadito all'assemblea legislativa la Presidente Donatella Tesei che ha relazionato sull'operato presente e futuro: potenziamento dei posti letto, rete di ospedali Covid, ospedali da campo, Covid Hotel, stabilizzazione dei precari, assunzioni di medici e infermieri, più personale per le Usca, utilizzo sistematico della protezione civile, accordi con cliniche private e farmacie per favorire i test rapidi su potenzali soggetti a rischio.

In ultimo la declinazione in Umbria dell'accordo nazionale con i medici di famiglia per aumentare il numeo dei tamponi e il controllo degli asintomatici, pauci-sintomatici. "Ad oggi ci sono 111 terapie intensive (su 127) - ha analizzato la Tesei -con altre attivabili se necessario. Le terapie sub-intensive attivate sono 59 dsu 62, ma abbiamo previsto una integrazione per arrivare a 74 posti. I posti letto Covid attivati sono 477 (su 576) con gli ultimi 100 posti attivabili entro fine settimana mentre sono operativi i 40 posti grigi. Già due settimane fa le Regioni avevano chiesto misure di supporto per il contenimento. Tutti i presidenti della Regioni cercano di supportare il Governo per adottare le decisioni migliori. Erano state chieste misure forti ma unitarie su tutto il territorio nazionale, visto che la tendenza esponenziale riguarda tutti i territori. Oggi sono i medici e gli scienziati che chiedono misure di contenimento nazionali".

Ma lo scenario è e resta drammatico. La Presidente ha ribadito che "la pressione sugli ospedali è enorme" e che "il nostro piano di contenimento potrebbe non essere sufficiente ad affrontare l'emergenza". Il picco dei ricoveri in Umbria, secondo le valutazioni di alcuni esperti riportati dalla Governatrice in aula, è previsto per i primi dicembre.  "Per questo stiamo lavorando ad un ‘Piano emergenziale di salvaguardia’ per affrontare quella situazione di ulteriore emergenza - ha spiegato in aula la Presidente - esso dovrà aumentare di ulteriori 150 posti le degenze ordinarie e di 40 le terapie intensive e garantire uno spazio di salvaguardia nelle terapie intensive in caso di picchi giornalieri. Il primo tassello di questo piano è l’ospedale militare, che garantirà ulteriori 34 posti Covid e 3 di terapia semi intensiva. Dovrebbe essere operativo da domani. L’ospedale da campo della Regione Umbria sarebbe potuto già essere realizzato ma la ditta che si è aggiudicata il bando proponendo la realizzazione dell’opera in dieci giorni ha dichiarato di non essere in grado di farlo. L’affidamento è stato revocato, il secondo concorrente garantirà la realizzazione dell’ospedale da campo in 25 giorni. La struttura garantirà 12 terapie intensive e 10 posti di degenza Covid". 

Infine la presidente Tesei si è voluto togliere un sassolino ma allo stesso tempo ha ribadito la volontà di collaborare con tutti, opposizione compresa dato che il nemico "è uno solo: il virus". "Sono amareggiata di aver subito altre due settimane di insulti e attacchi mentre mi si chiedeva una collaborazione istituzionale. Addirittura un componente di quest’Aula mi ha accusato di aver abbandonato la nave mentre io dedico 18 ore al giorno al mio lavoro. Nonostante l’amarezza resto disponibile al dialogo e al confronto.CHIEDO A TUTTI UN SALTO DI QUALITÀ NELLE NOSTRE INTERLOCUZIONI: GLI UMBRI VOGLIO RISPOSTE CHE NOI STIAMO CERCANDO DI DARE. Per trovare soluzioni servono tempi e procedure, soprattutto rispetto a problemi che esistono da molto tempo".

L'ultimo pensiero è per gli umbri e per le aziende che subiranno le chiusure imposte dal passaggio, da domani, nell'area arancione: "Dobbiamo fare appello a tutti i cittadini: rispettiamo i comportamenti anti Covid, tuteliamo gli anziani, chiediamo ai giovani di avere un forte senso di responsabilità. Il passaggio alla zona arancione comporterà dei cambiamenti. Avremo un‘attenzione particolare per le aziende che dovranno affrontare le chiusure”.
                                                     

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