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Zona rossa, il portavoce Paparelli alla Tesei: "Sottovalutato la seconda ondata. Sui social sale la rabbia dei vostri elettori"

"Le strutture sanitarie sono al collasso, il sistema di tracciamento è in tilt e il piano vaccinale fermo al palo"

"Avete sottovalutato la seconda ondata, e non volete ammetterlo. Fino a pochi giorni fa non veniva neppure misurata la temperatura all’ingresso del pronto soccorso di Perugia. Le porte secondarie dell’ospedale non erano presidiate". La replica alla informativa della presidente Tesei al consiglio regionale, porta la firma del portavoce delle opposizioni, l'esperto ex amministratore ai tempi della Marini, Fabio Paparelli, che ha invitato ancora una volta la Giunta a cambiare direzione, ascoltare le proposte dell'opposizione e le richieste del popolo.

"Molte cose dovevano essere fatte - ha detto Paparelli - da tempo sulle scuole, sui ristori, sui tamponi, sull’innovazione, sul personale, sulle strutture pubbliche. Solo una parte della maggioranza ha compreso che è necessario voltare pagina. Avete rifiutato il confronto con noi e con gli attori sociali. Nonostante fin da marzo abbiamo proposto suggerimenti, rimasti inascoltati. Le assunzioni promesse non si sono maicrealizzate. Le strutture sanitarie sono al collasso, il sistema di tracciamento è in tilt. Nel resto del Paese è partita la seconda fase del piano vaccinale che qui invece è fermo".

Paparelli ha puntato il dito con l'assessore Coletto e i dirigenti scelti dalla Giunta per la gestione della sanità locale. Un attacco per colpire anche il maggiore partito della coalizione la Lega: "Il Veneto sta fornendo, oltre all’assessore e a tutto lo staff della sanità, anche una serie di imprese che si occuperanno di questioni importanti. Nonostante assessori esperti, direttori sanitari ancora più esperti e super consulenti i risultati sono ben pochi. Abbiamo un assessore che usa il GAD (governo a distanza), direttori sanitari che risiedono altrove e vengono in Umbria solo per alcuni giorni alla settimana".

Il portavoce dell'opposizione per ribadire che la Giunta sta facendo scelte sbagliate sia sulla lotta al Covid che sul rilancio post-Covid (la crisi economica) ha rimarcato il malcontento popolare e lo strappo di Fratelli d'Italia all'interno del centrodestra. "La disorganizzazione della sanità regionale è stata evidenziata con chiarezza anche da esponenti della vostra maggioranza. Migliaia di cittadini, di elettori, stanno scrivendo sui social critiche molto serrate al vostro operato. Il Recovery plan umbro non esiste e state illudendo sindaci e cittadini. Avete inviato una ‘lista della spesa’ alla Conferenza delle Regioni, ma quello non è un Recovery, non ha alcuna coerenza con gli indirizzi europei e nazionali. Non ci sono fondi nazionali per la costruzione di nuovi ospedali, ma solo per l’efficientamento di quelli esistenti".

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