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Sabato, 27 Novembre 2021
Politica

Nuova legge elettorale regionale, problemi nel Pd. Porzi: "Un grave errore politico"

Il consigliere regionale dem: "Tende a danneggiare i piccoli comuni e i territori periferici, oltre ai piccoli gruppi civici e politici che, per la maggior parte, sono alleati del centrosinistra"

"Incidente", "grave errore politico", "rammarico", "stupore", "danneggia i piccoli comuni e i territori periferici" e "danneggia i piccoli grup civici e politici che, per la maggior parte, sono alleati del centrosinistra". La proposta di legge elettorale regionale firmata dal fu ufficio di presidenza di Palazzo Cesaroni - Squarta (Fratelli d'Italia), Fioroni (Lega) e Meloni (Partito Democratico) - fa risuonare un vecchio classico, mai passato di moda: Pd contro Pd. 

In questo caso è il consigliere regionale del Partito Democratico Donatella Porzi a dare il La: "Avevo deciso di non esprimermi sull’incidente della legge elettorale regionale, ma le tante sollecitazioni ricevute mi impongono di chiarire che anch’io con rammarico e stupore ho appreso la notizia della presentazione della proposta sulla nuova legge elettorale da parte del Pd solo dalla stampa. Un grave errore politico”. 

Per Donatella Porzi "la proposta non ha visto condivisione e confronto politico né tra i consiglieri del Pd, né con la nostra comunità politica nei vari livelli territoriali, né con gli altri colleghi della minoranza, come appreso dai comunicati e dai post che sono apparsi sui social e sulla stampa. Un atteggiamento grave, che mina il rapporto di fiducia reciproca che dovrebbe rappresentare il caposaldo alla base della nostra coalizione, specie in questo delicato momento politico, dove sinergia, condivisione reale, dibattito con tutti e non solo con i soliti del cerchio magico, deve rappresentare la linea guida su cui posare gli assi della nostra ripartenza politica".

E non è finita: "Nella sostanza – spiega - la proposta di legge tende a danneggiare i piccoli comuni e i territori periferici, oltre ai piccoli gruppi civici e politici che, per la maggior parte, sono alleati del centrosinistra. L’esatto contrario di quanto il centro-sinistra ha sempre fatto nella storia della Regione, con leggi elettorali finalizzate al coinvolgimento attivo ed alla rappresentanza, fino al diritto di tribuna, di tutti gli alleati". Traduzione: il consigliere dem boccia l'idea del ritorno alle circoscrizioni su base provinciale e la soglia di sbarramento alzata al 3%.

Dalla legge elettorale alla segreteria regionale è un attimo: "Il noi al posto dell’io, la pagina nuova che l’attuale dirigenza umbra del Partito democratico vuole scrivere, si sta palesando solo uno slogan sconfessato dai fatti", attacca la Porzi. E ancora: "Sicuramente esistono diversi modi di intendere il ruolo istituzionale e diversi modi per esercitare il mandato che gli elettori ci hanno affidato in loro rappresentanza, credo che con un atteggiamento simile si offenda chi ci ha dato fiducia e si dimostri di non aver compreso quale sia il vero ruolo di un’opposizione che è stata forza di Governo fino a due anni fa e che vuole tornare ad esserlo". Pd contro Pd. Un vecchio classico, che non passa mai di moda.

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