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Bus e treni, Tesei vara l'Agenzia dei "trasporti": risparmio 15 milioni, piano corse nuovo e Umbria Mobilità senza debiti

Ecco cosa cambia dopo un settore che ha rischiato negli anni passati di saltare. Melasecche: "Trasparenza, efficienza, economicità"

Il settore dei trasporti è forse uno dei capitoli politici da sempre più difficili per chi gestisce il Palazzo Regionale e l'assessorato. Anche perchè la coperta economica è sempre più corta e anche perchè le passati gestioni di Umbria Mobilità, con la complicità delle amministrazioni regionali, hanno prodotto dei passivi - appalti a livello nazionale mai pagati completamente - che ancora oggi pesano fortemente sul groppone degli umbri.

Per il trasporto umbro dunque urge una soluzione che sia in grado di mantenere il servizio attuale - spesso non remunerativo ma fondamentale per i territori minori - e meglio utilizzare le risorse. Qualcosa si è mosso e di parecchio in questi ultimi due anni: in bene o in peggio soltanto tra qualche tempo lo si scoprirà. Finalmente è nata la tanto declamata e annunciata - da almeno 5 anni - Agenzia regionale per la Mobilità che andrà a coprire tutto il territorio regionale e rappresenterà il braccio operativo della Regione; quest'ultima ovviamente manterrà l’indirizzo politico-strategico e di controllo. Formata l'agenzia il prossimo passo sarà il trasferimento di tutti i contratti e infine entro il 2022 avviare la gara per l’affidamento del servizio.

L'Agenzia, anche a livello fiscale oltre che come soggetto innovatore, permetterà una gestione unitaria e con dei risparmi importanti. "Con la costituzione dell’Agenzia - ha spiegato la Governatrice Donatella Tesei che, a regime, si occuperà di tutti i settori del trasporto pubblico oggi in capo alla Regione ed ai Comuni, abbiamo l’obiettivo di conseguire rilevanti risparmi senza andare a toccare la qualità e le dimensioni del servizio offerto ai cittadini. Se sommiamo il risparmio che si avrà a pieno regime, all’efficientamento delle corse e al previsto maggiore apporto dei fondi nazionali, riusciremo ad incidere con circa 15 milioni di euro sul precedente disavanzo strutturale".

Il risparmio è visibile ora si spera che non passi anche per tagli delle corse. La Tesei si è tolta anche qualche sassolino ricordando la situazione ereditata: "Abbiamo dovuto portare a conclusione tantissimi adempimento, molti dei quali delicati ed importanti ivi compreso il risanamento economico finanziario di un settore che faceva acqua da tutte le parti e che generava ogni annoi un debito di circa venti milioni di euro alle casse regionali". Di “risultato storico” ha parlato anche l’assessore regionale alle infrastrutture e trasporti, Enrico Melasecche che ha dovuto affrontare la questione pesante dei debiti di Umbria Mobilità che richiede un piano di rientro dal debito che interesserà i prossimi dieci anni, ovvero scadenza il 2032 per il risanamento.

“La tenacia dimostrata dalla Giunta- ha sottolineato l’assessore -, che ha fra i principali programmi di legislatura la riorganizzazione complessiva e definitiva del settore, raccoglie oggi altri positivi risultati. Da un lato il risanamento di Umbria Mobilità, con la liquidazione del proprio patrimonio non funzionale e con sacrifici non lievi che sta facendo e che farà la Regione a carico del proprio bilancio. Dall’altro la riorganizzazione del sistema del trasporto pubblico cui stiamo puntando con la prossima gara per la gestione che riporti trasparenza, efficienza, economicità ma anche un miglioramento complessivo del servizio che assicuri un diritto costituzionalmente garantito". 

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