Martedì, 16 Luglio 2024
Politica

La pandemia presenta conto salatissimo, in Umbria come nel resto del Paese. Coletto: "Fondi destinati insufficienti. Trattativa con Roma"

Impossibile sostenere la spesa da soli. Il report di Coletto alla Giunta: "Migliorano i conti dell'ordinaria amministrazione, ma su quella straordinaria ci affidiamo alla contrattazione Regioni-Governo"

Se la gestione ordinaria della nostra sanità, a livello, di costi continua a migliorare con dei rispami mirati senza incidere sui servizi, la situazione resta molto complessa per quella straordinaria, causata dalla pandemia, dove il conto da pagare è ben più alto dei fondi stanziati dal Goveno per arginare il coronavirus e quindi anche l'Umbria, come alle altre Regione, sta cercando di capire come e quante risorse arriveranno da Roma. Anche per la Regione Umbria, in linea con quanto rilevato a livello nazionale da tutte le Regioni, le risorse finanziarie destinate all’emergenza per l’anno 2021, si sono dimostrate largamente insufficienti rispetto all’entità e tipologia dei costi che il Servizio Sanitario regionale ha sostenuto.

Tale problematica – ha spiegato l’assessore Coletto - vede attualmente coinvolti il Ministero della Salute e la Conferenza delle Regioni, con particolare interessamento anche della Commissione Affari Finanziari”. I conti dell'ordinaria e della straordinaria gestione sono stati al centro di una seduta di Giunta prima dell’invio dei dati da parte dell’Assessorato al Mef, il Ministero dell’Economia e Finanze. Come detto conti migliori e in equilibrio per l'ordinaria amministrazione.

 “Grazie al progressivo efficientamento dei servizi e al processo di razionalizzazione della spesa avviato nonostante le difficoltà connesse alla pandemia – spiega l’assessore -, si è registrato nel 2021 un graduale miglioramento dei conti della sanità, il cui sbilancio è risultato in marcata riduzione rispetto alla media del quadriennio precedente  (2017-2020) e al  contempo,  anche attraverso  il ricorso al meccanismo del payback, consentito dalla Legge di bilancio, sarà possibile garantire il raggiungimento dell’equilibrio come nel 2020”. La situazione dei costi in sanità dunque resta aperta e si attendono le mosse del Governo nazionale; le Regioni, Umbria compresa, non sono in grado di poter pagare da soli il costo di questa maledetta pandemia, ancora in corso. 
 

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