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Sabato, 18 Maggio 2024
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Umbria, approvata la legge per le Comunità energetiche e gruppi di autoconsumo: "Abbattere i costi si può"

I possibili beneficiari possono essere, ad esempio, i condomini, quindi più utenze familiari, ma anche famiglie residenti nello stessa area o quartiere. Esulta la Lega che da due anni lavora alla legge

Il Consiglio Regionale dell’Umbria ha approvato all’unanimità la Proposta di Legge sulla Promozione e sostegno delle Comunità energetiche rinnovabili e dell’autoconsumo collettivo di energia rinnovabile. “È una grande soddisfazione e il coronamento di un percorso lungo e impegnativo” dice il primo firmatario Daniele Carissimi (Lega Umbria), la cui proposta è stata sottoscritta da tutto il gruppo Lega, Valerio Mancini (presidente Seconda Commissione), Eugenio Rondini, Manuela Puletti, Paola Fioroni, Marco Castellari. “Questa legge, che considero un risultato fondamentale tra quelli che mi sono prefissato di raggiungere nel corso del mio mandato, ha richiesto un lavoro di più di due anni e solo alla fine di un complesso iter ha raccolto il consenso necessario per presentarla al voto dell’Assemblea Legislativa”.

I rincari di luce e gas degli ultimi anni hanno messo in ginocchio le famiglie, ha spiegato il consigliere, ricordando ancora che: la povertà energetica interessa oggi, solo in Europa, 50 milioni di persone che non hanno accesso a forme adeguate di  energia a causa di fattori come il basso reddito, l’alto costo dell’energia e la scarsa efficienza energetica degli edifici. In Italia il 16% della popolazione non riesce a riscaldare o illuminare adeguatamente la propria casa o ha difficoltà ad utilizzare i propri elettrodomestici. 

“Il provvedimento approvato oggi è teso a mettere subito in campo di nuove politiche energetiche volte a contrastare il fenomeno della povertà, favorire la transizione verso una economia più verde e ridurre la dipendenza energetica da altri paesi. Questi obiettivi saranno raggiunti anche consentendo ai cittadini, imprese ed enti di associarsi volontariamente in Comunità Energetiche o in Gruppi di Autoconsumo Collettivo per produrre localmente, tramite fonti rinnovabili, l'energia necessaria al proprio fabbisogno, condividendola”. Per l’attuazione della legge è autorizzata, per gli anni 2024, 2025 e 2026, di una spesa di 110mila euro. 

“I Gruppi di Autoconsumo Collettivo sono uno strumento di solidarietà sociale e di contrasto alla povertà energetica che ho voluto includere in questa legge in quanto si rivolgono a una platea vasta e possono avere un impatto positivo diretto sui costi per l’energia sostenuti dai cittadini. I possibili beneficiari possono essere, ad esempio, i condomini, quindi più utenze familiari. Le Comunità Energetiche Rinnovabili e i Gruppi di Autoconsumo Collettivo pongono i cittadini al centro della transizione energetica e offrono loro la garanzia di governance democratica e il controllo diretto su come l’energia viene prodotta, distribuita e fornita, rappresentando uno strumento efficace di contrasto alla povertà energetica e rilancio del territorio”. 

“Ringrazio tutto il gruppo Lega - aggiunge il presidente della Seconda Commissione Mancini - che malgrado un quadro normativo nazionale in via di definizione, grazie alla forte volontà politica, ha approvato questa legge che porterà vantaggio alle famiglie e alle imprese, falcidiate in questi anni da rincari energetici ingiustificati che questo documento punta a contrastare, difendendo i ceti più deboli”.

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