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Regionali 2015, la prima volta del centrodestra: si faranno le primarie per l'anti-Marini

Forza Italia, Lega e Fratelli d'Italia lanciano le primarie in vista delle regionali di marzo. La coordinatrice Polidori ha dichiarato di avere avuto il via libera dai vertici romani. L'idea porta la firma di Emanuele Prisco

Per il momento - ma i dubbi restano tantissimi - si faranno le primarie del centrodestra aperte a tutti coloro che non si riconoscono nel programma della ricandidata presidente uscente Catiuscia Marini che guiderà un cartello formato da forze di centrosinistra. Dopo la disponibilità del sindaco di Assisi Claudio Ricci - appoggiato da Ncd e da tre liste civiche - anche i coordinatori di Forza Italia, Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale e Lega Nord Umbria hanno ribadito di essere favorevoli e pronti a questo passo storico per il centrodestra che ha sempre detto no alle primarie.

La coordinatrice di Forza Italia, Catia Polidori, ha addirittura ammesso di aver avuto il via libera dai vertici romani del partito: "Non sono nel nostro dna politico ma abbiamo il nulla osta da Roma grazie al fatto che la coalizione è risultata vincente alle elezioni amministrative di Perugia. Verrà istituito un gruppo di lavoro per l’elaborazione del programma e per la scrittura delle regole condivise. Unica condizione per sedersi a questo tavolo” conclude la Polidori “è quella di presentare una lista alternativa alla sinistra”.

I dubbi restano perchè già da tempo c'è una trattativa a Roma su a chi spetta il candidato presidente dopo varie elezioni regionali. Si parlava di un candidato di Fratelli d'Italia in nome di equilibri nazionali, mentre la Puglia sarebbe andata ad un esponenti targato Forza Italia. E non sarebbe la prima volta che lo stesso Berlusconi faccia marcia indietro sulle primarie. “Il Pd non intende inserire nella legge elettorale - ha ribadito invece Emanuele Prisco, portavoce regionale di Fratelli d'Italia - della Regione il doppio turno, che permetterebbe ai cittadini di scegliere tra due possibilità come è giusto in un sistema maggioritario. Di fronte a questo rifiuto noi proponiamo un meccanismo di sintesi con regole condivise , le primarie, aperte a tutte quelle forze - compreso il M5Stelle - che vogliono davvero il cambiamento in Umbria”.

Debutto in Umbria del commissario della Lega Nord, il senatore Candiani, dopo l'addio dell'umbro Gianluca Cirignoni: “Il punto di partenza deve essere un programma politico che offra ai cittadini un’alternativa alla sinistra, chi si riconosce in questo programma, può partecipare”. Tutti e tre i partiti sono quindi d’accordo su tre punti: 1) primarie del cambiamento aperte a tutte quelle forze che vogliono proporre un’alternativa alla sinistra e a Catiuscia Marini. 2) Queste forze del cambiamento devono convergere su un programma unico; 3) tutti i candidati dovranno sottoscrivere una dichiarazione con la quale si impegnano a sostenere che di loro risulterà vincitore delle primarie.

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