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Domenica, 23 Giugno 2024
Politica

Umbria Pride, l'Omphalos: "Attese migliaia di persone, si prospetta l’edizione più partecipata di sempre"

Bucaioni: "Viviamo in un paese dove se una personalità se ne esce con espressioni violente, omofobe e sessiste, invece di ricevere una forte condanna unanime e trasversale viene candidato al parlamento europeo"

"Attese migliaia di persone in quella che si prospetta l’edizione più partecipata di sempre". L'Omphalos prepara l'edizione 2024 dell'Umbria Pride. Il corteo, si legge in una nota, "sabato 1 giugno attraverserà le strade e le piazze del capoluogo regionale".

Ecco il percorso: "Dalla piazza del concentramento, previsto alle ore 15 in piazza Fortebraccio (Arco Etrusco) - si legge - , il corteo si snoderà per via Pinturicchio, via XIV Settembre, Tre Archi, Via Marconi, Via Masi e Viale Indipendenza, concludendosi con gli interventi finali dal palco dei Giardini Carducci".

Per Stefano Bucaioni, presidente di Omphalos e portavoce di Umbria Pride, "scendere in piazza quest’anno è ancora più importante. Viviamo in un paese dove se una personalità se ne esce con espressioni violente, omofobe e sessiste, invece di ricevere una forte condanna unanime e trasversale viene candidato al parlamento europeo. E questo è solo l’aspetto più evidente dei tanti attacchi che la comunità Lgbtqia+ sta subendo, anche da parte del governo di Giorgia Meloni". E ancora: "Dal tentativo di criminalizzare le famiglie arcobaleno, con il disegno di legge sul reato universale per la Gpa, alle continue ingerenze sui percorsi di affermazione di genere per le persone trans, fino alla mancata firma alla proposta UE sui diritti Lgbtqia+. Per questo sabato saremo in tantissime in piazza, insieme ad una rete sempre più estesa di alleate che hanno scelto di combattere con noi ingiustizie e vessazioni che purtroppo molte persone ancora subiscono a causa del loro orientamento sessuale o della loro identità di genere".

Il corteo di sabato 1 giugno, scrive il presidente di Omphalos, "sarà un segnale forte anche per la politica cittadina e regionale, in un momento importante per la vita democratica della nostra città, con le elezioni amministrative alle porte, ci sono candidate e candidati che non hanno detto una singola parola sui diritti civili e su quello che intendono fare per contrastare discriminazioni e violenze contro le persone gay, lesbiche, bisessuali, trans* e intersex. Sabato non mancheremo di ricordare che chi si candida a guidare le nostre istituzioni non può più permettersi di ignorare o, peggio, avversare diritti umani e civili di una parte della comunità cittadina. Il nostro faro è e rimarrà l’Europa, non certo l’Ungheria di Orban".

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