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La Regione: "Realizzati 48 posti in più in terapia intensiva, ma il Governo rallenta consegna dei macchinari donati"

L'assessore regionale Coletto: "Anche qui il Governo deve essere chiaro: o requisisce e ci consegna quanto dovuto, o ci permette di agire in maniera autonoma"

Il Piano anti-coronavirus redatto dalla Giunta regionale Tesei, con l'assessore Coletto in prima linea, si sta materializzando andando a rafforzare la sanità pubblica regionale. Ora è ufficiale, in piena emergenza sanitaria, in Umbria pronti già 85 posti di terapia intensiva che arriveranno a 117. L’incremento a pieno regime porta ad un totale sarà di almeno 48 posti in più a fronte dei 35 richiesti dal Ministero.

“Siamo partiti da un numero limitato di posti in terapia intensiva. Per questo la nostra prima richiesta al governo è stata di 60 ventilatori che da Roma hanno pensato bene di ridurre a 28. Nonostante ciò, stiamo seguendo un preciso schema – ha spiegato l’assessore Coletto - che prevede almeno 48 posti letto in più per la terapia intensiva a disposizione delle strutture umbre. Ma perché questo accada nei prossimi 14 giorni, è necessario riuscire a ricevere anche le strumentazioni che ci sono state donate. L’Umbria in questo versante, grazie alla generosità di Fondazioni e soggetti privati, si è mossa in grande anticipo. La politica nazionale, che vede la requisizione da parte della Consip di una gran fetta della produzione, rallenta però i tempi di consegna dei ventilatori acquistati, e in parte già pagati, dai donatori. Anche qui il Governo deve essere chiaro: o requisisce e ci consegna quanto dovuto, o ci permette di agire in maniera autonoma. Ad oggi, nonostante le sollecitazioni della presidente Tesei in Conferenza delle Regioni, non abbiamo ricevuto risposte esaustive in tal senso”.

La Regione chiede a gran voce che il Governo Conte faccia la sua parte in maniera celere. "I dieci ventilatori inviati ieri, tra terapia intensiva e sub intensiva, sono un primo passo frutto di una decisa interlocuzione portata avanti dalla Regione, con in testa la presidente Tesei. Noi nel frattempo continuiamo ad agire parallelamente anche in maniera autonoma per essere pronti in caso di aumento delle criticità”. 

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