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INTERVISTE | Ritorna di moda il grande centro, Mori di Italia Viva: "Il post romizi in Comune è partito. La scommessa: una coalizione di moderati e riformisti"

“Io centrista della prima ora”. Intervista ad Emanuela Mori, leader perugina del partito di Renzi, Italia Viva, una delle prime in tempi ancor non sospetti a spingersi dal centrosinistra a quel centro che ora inseguono e sognano in molti: dai movimenti civici, ai cattolici per arrivare ai forzisti di Romizi. Un centro forte che può scegliere tra chi allearsi o addirittura andare da solo in alternativa alla destra e alla sinistra. 

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Emanuela lei da sempre vicina a Matteo Renzi distinguendosi anche a livello locale dagli ortodossi della sinistra che scenari ipotizza per Perugia? "Con l’uscita di scena di Romizi sicuramente lo scenario politico potrebbe avere una forte accelerazione. Da una parte la sinistra che, povera di idee, cerca il solito candidato pseudo civico ed un centrodestra che solo con l’apporto dei moderati e la scelta di un candidato politico potrebbe ancora dire la sua. La partita è iniziata…

Da sempre vicina a Renzi  non ha esitato un attimo ad abbandonare il PD per seguire il suo leader in Italia viva. Coerenza od opportunismo? Mi ero avvicinata al Pd perché ammiravo Renzi e credevo nel suo PD. Purtroppo le vecchie logiche che noi in Umbria conosciamo bene hanno preso il sopravvento e quindi non volendo restare in un partito orfano di Renzi e solo impegnato nella restaurazione del vecchio PCI ne sono uscita. Il futuro è dei moderati, non dei conservatori e tantomeno dei populisti.

Il civismo è il futuro o la chiave per rilanciare un centro politico forte?
I movimenti civici stanno nascendo come funghi potrebbero essere una risposta all’indebolimento dei partiti? "Penso che parlare di civismo sia troppo generico. Vedo tanti lanciatori di cappelli e poca sostanza. Credo sia arrivato il momento di ridare dignità politica ad un partito dei moderati che da troppo tempo aspetta di tornare protagonista. Oggi la gente vuole concretezza e soprattutto la possibilità di dare indicazioni politiche e non di accontentarsi del meno peggio. Insomma penso che il futuro sia dei moderati e di coloro che hanno consenso vero come gli amministratori locali".

Quindi palla “al centro”?
"Sicuramente si...

Lei ha iniziato da poco a far politica ma già si è messa in evidenza con diverse iniziative e prese di posizione. Che significa far politica al femminile? Per una donna che è anche mamma ed oltre al lavoro ha tanti impegni, è una strada in salita. Ancora esiste una profonda disparità tra politici uomini e donne, nonostante gli enormi passi in avanti non riusciamo ad accettare che le donne, possano avere dei ruoli.  C'è sicuramente una regressione nel confronto politico verso le donne, spesso attaccate sul piano personale  proprio in quanto donne, e non per idee diverse o per scelte differenti come avversario politico. 
 

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