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Sito in tilt, file alle farmacie, comunicazione zero. E poi spuntano i dimenticati dal vaccino (lavorano nelle scuole e negli ospedali)

Una partenza nerissima per la macchina regionale e quella sanitaria. Ecco tutte le denunce raccolte in 48 ore

Una giornata nera, nerissima per la campagna vaccinazionale dell'Umbria. Bisognava continuare a raccogliere le prenotazione per gli insegnanti e iniziare quelle per gli ultra ottantenni. E' finita che ancora una volta il sito informatico non è andato al massimo, la comunicazione agli utenti è stata pessima, la disponiilità dei vaccini facilmente viene esaurita e prenoti oggi - se ci riesci - e la prima somministrazione per un anziano è tra tre settimane. Un buco nero di progammazione, informatico e politico di cui tante colpe sono da riversare anche sulla macchina pubblica e persino su quelle partecipate che di digitale hanno fatto una missione.Sulla sanità umbra e sul Palazzo regionale stavolta è piovuto di tutto, un attacco pesantissimo dai cittadini ai sindacati, ai partiti di opposizione (pressati da richieste di aiuto e da denunce) fino ad arrivare dal mondo della scuola che sembrerebbe essere stato dimenticato nell'affaire vaccini per insegnanti e personale non docente. La Cgil senza mezzi termini parla di una partenza sbagliata e addirittura per evitare il caos offre le proprie sedi e il proprio personale per aiutare a fare la prenotazione o come uffici in grado di dare delle risposte sulla campagna di vaccinazione. 

"Assembramenti davanti alle farmacie e sistema informatico di prenotazione in tilt: la campagna di vaccinazione per gli over 80 in Umbria, già in ritardo rispetto alle altre regioni italiane, parte male. Così non solo non si esce dalla zona rossa": ha denunciato Vincenzo Sgalla, segretario generale della Cgil dell’Umbria.  Maria Rita Paggio, segretaria generale dello Spi Cgil Umbria mette a disposizione "le nostre strutture per la cittadinanza per offrire supporto a chi ha difficoltà nel processo di prenotazione”. Il gruppo regionale del Partito Democratico parla di caos e di uno scaricabarile sul Governo sui vaccini per il personale scolastico.  “Non è stato previsto il vaccino per i circa 130 dirigenti scolastici – dicono i consiglieri – e in questo caso l’errore è stato imputato ancora al Ministero dell’Istruzione, mentre l’Ufficio scolastico regionale questa mattina ha precisato addirittura di essere stato lasciato fuori dalla Regione nell’organizzazione dei vaccini per il personale scolastico. Ancora ritardi sulla vaccinazione del personale della fascia 55-65 che, a differenza di quanto avvenuto in altre regioni, in Umbria non ha potuto nemmeno accedere alle prenotazioni". La comunicazione istituzionale e non della Regione latita su tutti i fronti, mentre l'opposizione è ricca di domande senza una risposta: come sarà vaccinato il personale scolastico residente in Umbria ma al lavoro fuori regione? E per quello over 65 del mondo della scuola che non sarà coperto del vaccino AstraZeneca? 

Ma almeno tutti quelli che operano all'interno dell'ospedale, anche se non personale sanitario, sono stati vaccinati nella prima fase? No. Le denunce arrivano in serie:  “In Umbria il personale metalmeccanico che svolge lavoro di manutenzione sui macchinari sanitari all’interno degli ospedali non è stato ancora vaccinato. Un fatto grave e pericoloso in primo luogo per la salute dei lavoratori, ma più in generale per l’intera collettività, vista la l'importanza del ruolo che questi manutentori svolgono per il funzionamento del nostro sistema sanitario”. Parole e musica della Fiom Cgil di Perugia. Poi arriva la Legacoop: "Le cooperative del settore Multiservizi e Logistica Merci che da anni operano nei settori sensibili della Sanità Pubblica regionale attraverso l’erogazione di servizi di pulizie, disinfezione, sanificazione, logistica del farmaco, trasporto pazienti in ospedali, distretti, centri salute, poliambulatori... nessuno di loro è stato vaccinato". 

Il capogruppo dei 5 Stelle, Thomas De Luca, a suo dire, è stato assalito da oggi di telefonate di cittadini per denunciare il caos vaccini:  “Stiamo ricevendo numerose segnalazion circa i disservizi dei sistemi online per le prenotazioni del vaccino, sia per gli over 80, sia per il personale scolastico e dell'università. In queste ore ci sono tantissimi cittadini disorientati e inferociti che non sanno dove sbattere la testa”. Una partenza più falsa che non si può visto che il caos regna sovrano. "Non possiamo permettercelo, la vaccinazione è l'unica arma che abbiamo contro il virus per tornare al più presto ad avere una vita normale”: conclude il grillino che annuncia una interrogazione urgente. E dalla sanità regionale e dalla regione dell'Umbria nessuna spiegazione. Domani è un altro giorno, si vedrà. 

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