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Ordinanza regionale anti-contagi, la Tesei coniuga salute ed economia. Regole certe ma niente restrizioni aggiuntive

La trattativa con il Governo e lo slittamento del Dpcm al 15 ottobre hanno fatto slittare il provvedimento regionale

Nessuna ordinanza restrittiva rispetto alle attuali norme nazionali impartite dal Governo Conte. Nessuna tentazione di applicare il modello Campania del Governatore De Luca che è di fatto il "modello" più duro (per la popolazione e aziende) per fronteggiare questo autunno all'insegna dell'aumento dei contagi. La Governatrice Donatella Tesei sta cercando di mettere insieme una ordinanza in linea con le esigenze delle attività produttive e commerciali e allo stesso tempo in grado di garantire quella sicurezza sanitaria necessaria per evitare ospedali in tilt e un secondo fatale e drammatico blocco territoriale.

Tradotto a grandi linee: eventi culturali e fieristici sì, ma con nuove regole, e dalle dimensioni sostenibili; c'è la volontà di autorizzare il pubblico - i famosi mille - per le manifestazioni sportive (ma tutto dipende da Roma) e favorire un turismo sicuro in vista della fine dell'anno. Massima attenzione e rispetto dei dettami usciti dal comitato tecnico scientifico ma niente scelte drastiche perchè l'Umbria deve sopravvivere a livello economico e sociale.  E attualmente la situazione è sotto controllo dato che si sta lavorando bene con gli isolamenti e sulla rete sanitaria sul territorio.

Appare ormai scontato il blocco dei grandi eventi che richiamano in una singola area un flusso di persone imponente che risultarebbe difficile tracciare e sorvegliare. L'ordinanza regionale sta richiedendo più tempo del previsto per due motivi: il primo, il quadro nomativo nazionale è ancora lacunoso tanto è vero che il nuovo Dpcm del Governo è slittato al 15 ottobre prossimo. Secondo aspetto: la trattativa tra Regione e Governo è in corso tanto è vero che anche questa mattina c'è stata una riunione da remoto. Con lo Stato di Emergenza prorogato ai territori non sono permesse decisioni autonome sottoforma di aperture ma solo di natura restrittiva. La priorità però è una sola: quella di arginare la pandemia per evitare il blocco di tutta l'economia regionale. La Tesei e la task-force regionale stanno lavorando partendo da questo fondamentale tassello per poter avere norme e azioni certe da qui fino alla fine dell'anno.

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