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Scandalo all'orizzonte? Movimento 5Stelle all'assalto: "Al presidente pagano pure i Gratta e Vinci"

“Crediumbria: al presidente pagati anche i Gratta & Vinci”. Comincia così l’attacco dei consiglieri regionali dell’Umbria del Movimento 5Stelle. Spiegano Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari: “Presenteremo nei prossimi giorni un’interrogazione urgente alla Giunta regionale per chiedere chiarimenti circa le segnalazioni afferenti una presunta ‘mala gestio’ condotta dal presidente di Crediumbria per fatti riferiti al 2014. Nell’atto – proseguono - chiediamo anche di sapere le attività poste in essere dalla Giunta regionale in merito al controllo sulle Banche di Credito Cooperativo umbre ed al ruolo della politica rispetto ad esse. Ma anche informazioni rispetto alla attività di vigilanza avviata da Banca d’Italia, filiale di Perugia, su istituti di credito aventi sede legale in Umbria”.

Ancora più nel dettaglio. E ancora il duo pentastellato: “Il nostro atto ispettivo scaturisce dalle “segnalazioni contenute in una lettera anonima, datata 24 marzo 2015 destinata ai vice presidenti di CrediUmbria, nella quale si denunciavano episodi di presunta mala gestio afferenti Crediumbria – Banca di Credito Cooperativo, segnatamente rimborsi spese apparentemente affatto dovuti e fortemente inopportuni, quando non totalmente irregolari. Sulla vicenda, inoltre alcuni soci Crediumbria presentarono un esposto alla Procura delle Repubblica presso il Tribunale di Terni (territorialmente competente), alla Guardia di Finanza, all’Agenzia delle Entrate, alla Banca d’Italia e alla Corte dei Conti, per sottoporre all’attenzione delle autorità episodi segnalati nella predetta lettera anonima; in particolare, ricordando quanto sarebbe avvenuto il 10 maggio 2015, in occasione dell’Assemblea dei soci di Crediumbria in cui fu approvato il bilancio di esercizio 2014; allora furono nominati i membri dei consiglio di amministrazione e riconfermato il presidente”.

Durante “la citata assemblea – proseguono i consiglieri grillini - , secondo i predetti soci, ‘il presidente uscente non ha negato il fatto denunciato dall’anonimo, relativo a rimborsi spese non dovuti, addebitandolo tuttavia a un mero errore e aggiungendo di aver, in ogni caso, provveduto al rimborso delle somme indebitamente percepite’. Nell’esposto si richiedeva alle autorità in indirizzo di accertare le modalità con cui erano stati erogati tutti i rimborsi spese in passato, garantendo la conservazione dei documenti contabili della banca per assicurare anche la tutela della riservatezza dei dati in essi contenuti”.

In conclusione: “L’andamento e la gestione di CrediUmbria hanno importanti risvolti nell’intera economia regionale, dato che essa ha competenza per 21 Comuni della Provincia di Perugia, 21 Comuni della Provincia di Terni e quattro nella Provincia di Siena, un Comune nella Provincia di Arezzo, tre nella Provincia di Rieti e cinque nella Provincia di Viterbo; la banca conta inoltre 2641 soci”. Depositata la polemica, adesso aspettiamo l’interrogazione urgente.

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