Umbria Mobilità, cifre, smentite e polemiche sul manager Viola: "Prende 350mila euro all'anno"

Se gli stipendi arrivano in ritardo (per i dipendenti) e la quattordicesima è destinata a saltare, parte la polemica sui compensi per l'amministratore delegato. Brutti gli fa i conti in tasca: 350mila euro. il presidente Caporizzi ne conferma solo 200mila euro...

Quanto guadagna il nuovo amministratore delegato Franco Viola di quella Umbria Mobilità in forte crisi economica tanto da dover scorporare la società in due tronconi per evitare il crack? Paolo Brutti, consigliere regionale Idv ed ex amministratore di Apm, parla di compensi che arrivano a quota 350mila euro tanto da chiedere una indagine regionale: “Ai 200 mila euro dichiarati quale compenso - afferma Brutti - si sommano premi di produzione, contributi e benefit e un'inspiegabile contratto di assunzione con qualifica di dirigente che, con i contributi previdenziali e assicurativi, porta a superare di gran lunga i 350mila euro annui di esborso. Queste – sottolinea l'esponente dell'Idv - sono cifre del tutto incongrue rispetto al regime di austerity imposto dalla società, con conseguente riduzione delle tratte e riflessi sul costo dei biglietti”.

Un sospetto che non viene completamente "sciolto" neanche dal tempestivo intervento del Presidente di Umbria Mobilità Lucio Caporizzi che giustifica i 200mila euro con il contratto nazionale e con il curriculum di Viola, ma non dice niente sugli altri ruoli e compensi citati da Brutti: "Si fa presente che l’ing. Viola esibisce un curriculum formativo e professionale del tutto adeguato ai compiti che lo stesso è stato chiamato a ricoprire in Umbria Mobilità, provenendo altresì da una delle primissime aziende di trasporto pubblico del Paese. Quanto al contenuto economico, pari ad un reddito annuo lordo di 200.000 euro, pur ragguardevole questo si pone in linea tanto con gli standard retributivi del settore – per incarichi di pari responsabilità – quanto con quelli rilevabili all’interno della stessa Umbria Mobilità. Anzi con riferimento a quest’ultima il trattamento dell’ Ing. Viola risulta comunque inferiore a quello percepito dalla figura professionale di livello analogo preesistente in azienda".

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Resta il fatto che, in mezzo a stipendi da favola, va avanti il Piano di razionalizzazione delle corse urbane ed extraurbane e che i boatos parlano di stipendi dei dipendenti in ritardo e per l'ennesima volta le famose quattordicesime - da prendere a giugno - rinviate a data da destinarsi.... 

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