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Libera caccia contro la Regione: "Sul calendario venatorio l'assessore non ci ha ascoltato. Nessun cambio di passo"

L'associazione venatoria contro l'assessore Morroni dai tesserini alla stagione di caccia in corso: "Non c’è la volontà politica di ascoltare il mondo venatorio”.

All’indomani della notifica del ricorso al Tar dell’Umbria presentato da Wwf Italia per chiedere la sospensione dei tesserini provvisori, il presidente regionale della Libera Caccia, Lando Loretoni, punta l’indice contro le scelte della Regione e il caos che ne è seguito. “Il ricorso del Wwf è risibile nelle argomentazioni – ha attaccato Loretoni – ma la notizia sta creando ulteriore disorientamento tra i cacciatori umbri, già alle prese con tanti problemi. Un ulteriore disagio che si poteva evitare se la Regione fosse stata più accorta e avesse ascoltato le associazioni di categoria”.

 Il caos dei tesserini venatori - “Le associazioni venatorie – ricorda Loretoni – sono state costrette a consegnare, già per due volte, tesserini provvisori a 23mila cacciatori umbri. E ce ne sarà una terza, sempre che per il mese di novembre arrivi il tesserino definitivo. Disagi per i cacciatori e per le associazioni che li hanno dovuti distribuire, chiedendo uno sforzo ulteriore ai propri volontari. Oltre alla necessità di dover sostenere costi aggiuntivi”.

Tra l’altro, i cacciatori lamentano la tipologia del tesserino provvisorio adottato. “Il cacciatore, che ha conseguito una regolare licenza e quindi ha tra l’altro una buona vista – afferma Loretoni a questo proposito – non riesce a compilare il tesserino provvisorio. Troppo piccole le caselle, troppo facile incorrere in errori involontari ogni volta che si abbatte una preda e occorre contrassegnarla. Si tratta dell’ennesima umiliazione per i cacciatori umbri”.

Il Calendario venatorio - Loretoni lamenta le scelte fatte per il nuovo Calendario venatorio: “Non siamo stati ascoltati dall’assessore Morroni. Al quale avevamo avanzato un pacchetto di proposte per la caccia in deroga, la caccia vagante, la lepre, i regolamenti per la specie cinghiale e per l’attività delle guardie volontarie venatorie. Non abbiamo avuto neanche la possibilità di rappresentare le nostre proposte. E la conseguenza è che non è stato neanche mantenuto quanto di buono c’era nel precedente Calendario venatorio”.

 La delusione degli associati Libera Caccia - “Gli associati della Libera Caccia – ha concluso Lando Loretoni – si aspettavano un cambio di passo dalla nuova amministrazione regionale in materia venatoria. E invece, a un anno dall’insediamento, devono constatare con delusione che diverse cose sono addirittura peggiorate. E che soprattutto non c’è la volontà politica di ascoltare il mondo venatorio”.

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