Nomine & Poltrone, la Severini non ci sta: "Io candidata a commissario dell'Isuc? Non c'è nulla di vero"

L'ex assessore alla cultura del Comune di Perugia ha voluto chiarire la sua posizione dopo che era stata data in ballottaggio con l'avvocato Biscotti, tra l'altro in posizione perdente

"Leggo con sorpresa in alcune testate locali che il mio nome sarebbe stato “in lizza” con quello dell’avvocato Biscotti per il commissariamento straordinario dell’Istituto per la Storia dell’Umbria Contemporanea": inizia così il post di Teresa Severini, imprenditrice del vino ed ex assessore alla cultura di Perugia, che suo malgrado ha scoperto da alcuni media locali di essere stata al centro di una presunta trattativa per ottenere il posto da commissario dell'Isuc, l'Istituto sulla ricerca storia regionale. Tra l'altro la nomina è stata attribuita dall'avvocato Valter Biscotti.

Pur non amando i riflettori l'imprenditrice ha deciso di scrivere a tutti i suoi amici (e nemici) direttamente sul suo profilo di facebook per fare chiarezza e allo stesso tempo, come lei ha detto, tutelare il suo nome. "Resto indecisa fra stupore e riso" scrive la Severini " Nulla sapevo e so delle intenzioni e delle “scelte di Giunta e Consiglio Regionale” in merito all’ISUC e mai ho immaginato di proporre una mia candidatura a quell’Ente. Meno che mai in veste di Commissario".

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Ma c'è dell'altro: Teresa Severini, in quanto ex assessore, non poteva essere candidata ad un ruolo simile. Perchè? Secondo le normative devono passare almeno due anni prima di poter nominare, in un ente o istituto, un ex amministratore pubblico. Non è passato neanche un anno da quanto la Severini ha terminato il suo mandato a Palazzo dei Priori. "Si tratta, all’evidenza, di una artata e miserevole fake news. Quanto ai suoi toni derisori, chi si è preso la responsabilità di pubblicarla, dovrebbe rivelarne la fonte per un elementare dovere di trasparenza verso me e verso i lettori": ha concluso indignata l'imprenditrice. 

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