L'INTERVISTA Presidente Squarta: "Leggi come il veterinario gratis approvate ma mai attuate. Ora si cambia musica"

Il presidente del consiglio regionale Marco Squarta spiega perchè leggi come il Veterinario gratis e sullo spreco di cibo non sono state mai attuate

Presidente Marco Squarta si parla tanto di sociale, di sostegno ai poveri ma poi alla fine resta tutto sulla carta anche dopo un'approvazione ufficiale. Come mai leggi regionali importanti finalizzati al contrasto della povertà e per il benessere degli animali d'affezione ancora oggi non sono attuate? 
"Abbiamo chiesto al Comitato per il controllo e la valutazione di verificare lo stato di attuazione della legge contenente norme a favore del benessere degli animali e di un'altra per il contrasto dello spreco alimentare. La prima misura puntava a far ottenere il veterinario gratis a tutti coloro che decidevano di adottare un cane o un gatto, la seconda invece prevedeva la donazione ai poveri dell'Umbria di cibo invenduto, farmaci e altri beni prossimi alla scadenza. Ebbene, dalle istruttorie svolte da Palazzo Cesaroni è emerso che entrambe le norme risultano essenzialmente inattuate e non finanziate dalla passata Giunta Marini. La Commissione ha  deciso di scrivere all'assessore Coletto per sollecitarne l'applicazione". 

Il Consiglio regionale aveva approvato entrambi i provvedimenti, ma poi la Giunta passata non ha dato seguito ad una corretta applicazione?
"Questo è lo stato dell'arte purtroppo. E' grave che leggi approvate anni fa non siano state applicate dalla Giunta Marini. Stiamo parlando di due provvedimenti, per il benessere animale e contro lo spreco alimentare, che senza dubbio sortirebbero importanti ripercussioni positive a livello sociale. Così viene annullato, nei fatti, il lavoro del Consiglio e questo lo trovo inaccettabile: le leggi che vengono approvate devono essere applicate. Sono sicuro che con la nuova Giunta di centrodestra prenderemo una direzione diversa e auspico che queste due norme possano essere attuate quanto prima".

Invece per quanto riguarda la proposta di valorizzare i cammini dell'Umbria, in particolare quelli francescani, sul modello di Santiago, tutto stra procedendo spedito: approvazione e finanziamenti certi. Conferma tutto questo?
"Grande soddisfazione, da parte mia, perché la mozione di Fratelli d'Italia sulla valorizzazione dei cammini dell'Umbria è stata approvata all'unanimità dall'Aula, a dimostrazione del fatto che fosse una buona idea per rilanciare il turismo, ma soprattutto perché a pochi giorni dall'insediamento, diversamente dai nostri predecessori che non si sa per quali ragioni non vi fossero riusciti, l'assessore Agabiti ha subito individuato un tesoretto di fondi ministeriali da destinare all'incentivazione e all'utilizzo dei percorsi umbri per itinerari a piedi, in bicicletta e a cavallo, oltre che alle manutenzioni. Questa è la strada giusta per moltiplicare il numero dei turisti nella nostra regione. In questa fase, insieme ad una massiccia campagna di comunicazione, è necessario promuovere azioni pratiche per il rilancio dei percorsi, che dovranno essere interconnessi tra loro con gli altri cammini e le aree di sosta".

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Presidente Squarta la sua ultima proposta è sempre incetrata sul sociale: pagare le rette dei centri estivi per quei bambini che hanno famiglie con redditi medio-bassi. Come è possibile? Dove trovare le risorse?
"L'ultima mia proposta prevede di aiutare le famiglie umbre a pagare le rette dei centri estivi con i fondi europei per consentire ai genitori dei bambini tra i 3 e i tredici anni di fronteggiare la spesa. L’estate non è così lontana per quei genitori che non potendo contare su aiuti esterni già iniziano a pensare alla gestione dei ragazzini-. Qui stiamo parlando di un aiuto concreto per i cittadini umbri che in questa maniera potranno conciliare i loro impegni lavorativi con le esigenze dei più piccoli. Si potrebbe attingere al Fondo sociale europeo per consentire alle famiglie con un reddito Isee entro i 28 mila euro di fronteggiare la spesa e consentire ai bimbi di frequentare centri estivi pubblici, organizzati dai Comuni, oppure privati accreditati dalla Regione come associazioni, parrocchie, cooperative e altri enti. Questa mozione è pensata per sostenere le famiglie e in particolare le donne che lavorano. Il Fondo sociale europeo è lo strumento più importante con cui l'Europa e le Regioni investono sulle persone e sul lavoro".

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