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INTERVENTO Quante penali ha incassato la Regione dai disservizi di Trenitalia?

Riceviamo e pubblichiamo la denuncia-analisi del Movimento 5 Stelle sulla situazione dei treni che vengono definiti "carri bestiame" in fatto di qualità di servizio ai pendolari

Riceviamo e pubblichiamo la denuncia-analisi del Movimento 5 Stelle sulla situazione dei treni che vengono definiti "carri bestiame" in fatto di qualità di servizio ai pendolari. Le domande fatte alla Giunta Regionale della presidente Catiuscia Marini.

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di Andrea Liberati* capogruppo Movimento 5 Stelle in Regione

 E' un giudizio lusinghiero comparare ai carri bestiame certi treni che transitano in Umbria. Catiuscia Marini, tra i primi impegni del 2016, ponga finalmente attenzione ai pendolari: scenda dunque dalla sua comoda berlina tedesca e faccia un bel giro assieme a loro, su quelle non poche carrozze sporche, vetuste e affollate cui lavoratori, studenti, turisti sono obbligati a viaggiare quotidianamente.

Frattanto, tra le sane letture di fine anno, noi del M5S ci siamo digeriti tutto il Contratto di Servizio che la Regione stipulò con Trenitalia nel 2009: ora vogliamo capire se, a fronte dei mille disagi denunciati dai pendolari, in questi anni la Regione abbia riscosso -o compensato- le penali in questi casi previste e se il servizio sia mai stato oggetto di verifiche da parte di funzionari regionali, così come prevede il Contratto.

Solo così sapremo quanto la Regione abbia finora tenuto al rispetto non solo dei propri cittadini, ma anche dei denari pubblici che gestisce e munificamente eroga a Trenitalia: infatti la violazione da parte del vettore degli obblighi di servizio comporterebbe significative economie proprio per le casse regionali, con ingenti decurtazioni delle somme dovute a Trenitalia. Oppure è stato più importante coltivare la contiguità ideale con i Governi di turno e coi dirigenti apicali di Trenitalia, Ferrovie dello Stato, RFI, Italferr, etc., etc., tanto da non disturbare mai l' "amico" manovratore?

Partita dunque poche ore fa una severa richiesta del M5S per l'accesso a documenti tuttora ignoti, ma inerenti la 'polpa' dei rapporti aperti tra Regione e Trenitalia, nell'attesa di leggere il testo del nuovo Contratto di servizio, altro mistero umbro. 

Il presidente di Regione infatti lo dava per 'pronto' già nel maggio scorso: ma quando mai??? Chi l'ha visto? Siamo in ritardo di ben due anni, senza che Catiuscia Marini fornisca ragionevoli spiegazioni, senza che si conoscano costi, qualità assicurata, livello delle sanzioni irrogabili in caso di disservizi.

Per il M5S si tratta della consueta dozzinalità con cui le Giunte regionali da tempo (non) affrontano il tema dei trasporti, un vero e proprio disimpegno politico: la controprova è rappresentata dallo stato comatoso delle strade ferrate e asfaltate dell'Umbria, condizione ormai diffusamente nota, salita ai disonori delle cronache nazionali.
 

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