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Giovedì, 26 Maggio 2022
Politica

"L'unico nemico è il virus": convocato il primo tavolo della collaborazione tra Tesei e opposizione

Dopo la risoluzione unitaria, si passa ai fatti: una riunione operativa tra opposti. Non sarà facile... ma serve unità e rispetto in questo momento difficile

"L'unico nemico, oggi, è il virus": è stata questa la formula che tutti i gruppi politici regionali insieme alla Governatrice Tesei, con tanto di benedizione dell'unionista Presidente Marco Squarta, hanno sottoscritto per provare ad iniziare una fase di collaborazione istituzionale - vera - per il bene dell'Umbria ai tempi del Coronavirus. Una presa di posizione politica che rappresenta ad oggi una esclusiva dell'Umbria sul panorama nazionale. L’intesa raggiunta in aula è un’occasione, dunque, determinante per aprire una nuova fase seppur nel rispetto dei ruoli stabiliti dagli elettori. 

Dalle parole ai fatti, in politica, non è poi mai così automatico. Ma stavolta, data la gravità della situazione in Umbria, il passo è stato immediato: il tavolo della collaborazione è stato convocato, come prima seduta, il 25 novembre alle 12. Il tutto rigorosamente in video-conferenza stampa. Ci sarà la presidente Tesei, il suo staff, alcuni assessori e tutti i capigruppo di opposizione. Dialogare, individuare alcuni punti unitari e soprattutto per non far saltare il tavolo dare un riconoscimento ad una parte del piano anti-covid dell'opposizione. Possibilità di riuscita: sulla carta poche, ma di questi tempi tutto può succedere.

L'opposizione ha ribadito di voler mettere da parte le divisioni politiche: "Una volta reso concreto e funzionante questo luogo di confronto – concludono -, l’Umbria potrà diventare davvero un esempio di collaborazione istituzionale anche a livello nazionale. Un modello che auspichiamo possa essere seguito anche dalle stesse forze di opposizione in Parlamento sulla base delle aperture già avanzate dal Governo”. Il Presidente Marco Squadra, alla vigila del nuovo incontro del tavolo della collaborazione, ha voluto ricordare che bisogna dare l'esempio di unità dato che, anche in Umbria, si percepisce rabbia con ogni probabilità dettata dall’instabilità e dalla preoccupazione: "In questa fase, però, non possiamo permetterci di affrontare anche un’emergenza sociale”. C'è la consapevolezza che l'Umbria da sola non si salva, c'è bisogno di tutti, senza campanilismi stupidi e senza cacciatori di voti in prospettiva. 

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