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Come uscire dalla crisi economica post-Covid? Tesei: "Sostegno alle imprese, bando ricerca e sviluppo e Fondi Ue"

La Governatrice ha risposto all'interrogazione dell'ex candidato Bianconi. La Tesei si toglie qualche sassolino: "Prima di noi 10 anni di politiche economiche sbagliate"

I numeri sono fondamentali per progettare e rilanciare. Senza di questi si può contare solo sulle proprie forze al momento ma la macchina non si deve fermare per evitare, quando il quadro economico nazionale ed europeo sarà più chiaro, di arrivare in ritardo o peggio ancora di arrivare fuori tempo massimo. La Governatrice dell'Umbria Donatella Tesei, in consiglio regionale, ha respinto le accuse di un governo arroccato e per giunta senza una visione armonica - secondo l'ex sfidante alle regionali Vincenzo Bianconi - di un progetto di regione ai tempi della pandemia e del post-covid. Si è tolta anche un sassolino per far capire almeno da dove è costretta a ripartire l'Umbria e gli umbri rispetto al panorama nazionale: "A causa degli ultimi 10 anni di politiche economiche completamente sbagliate abbiamo perso qualcosa come 13 punti di Pil e abbiamo registrato un 5% di consumi"Scelte e governo ovviamente che fanno riferimento alla Presidente del centrosinistra Catiuscia Marini".

Gli ambiti di intervento e i fondi regionali sono chiari, quelli purtroppo annunciati dal Governo e dalla Ue per i territori decisamente meno. "La visione dell'Umbria da qui ai prossimi anni è racchiusa nel Documento economico finanziario che andremo a breve a discutere con sindacati e categorie datoriali. La ricetta  è volta soprattutto a sostenere il tessuto economico con interventi di sostegno mirati e allo stesso tempo in grado individuare nuove strade e nuovi progetti per l'Umbria. Non a caso abbiamo previsto un bando da 15milioni di euro per ricerca e sviluppo e quindi non solo interventi diretti ma anche capacità di collocare il nostre tessuto economico lungo i binari delle vere sfide del futuro". La Governatrice a Bianconi ha voluto ricordare che il piano anti-crisi Covid è sostenuto da risorse proprie, risorse uscite dalla cassa comune degli umbri "Abbiamo reperito risorse importanti in due maniere: con una scrupolosa spending review sui costi della macchina regionale e sulla rimodulazione di quei fondi europei che l'Umbria non ha aveva saputo né spendere né utilizzare, facendo precipitare la nostra regione in fondo alla classifica per l'utilizzo di queste importanti risorse comunitarie".

E gli altri soldi del Governo e della Ue? "Ad oggi non abbiamo ricevuto risposte chiare su assegnazioni, su come spenderle e sul grado di autonomia degli enti locali nonostante le ripetute domande fatte al Governo. Ma allo stesso tempo abbiamo già redatto schede progetto seppur incomplete e siamo pronti a sfruttare la programmazione comunitaria 2021-2027". Che l'Umbria, ultima risposta al pensiero di Bianconi, sia colpevolmente estranea alla partecipazione e alle trattative con il mondo del lavoro e con lde impresa,;per la Tesei il tutto è smentito dai tavoli permanenti già attivati da tempo con sindacati ed categorie. "    

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