Forza Italia, falchi e colombe dell'Umbria si dividono ma marceranno uniti

Nel giorno del ritorno a Forza Italia si spacca il popolo ex Pdl. Ecco chi ha aderito e chi invece seguirà Alfano in Nuovo Centrodestra. Ma tutti confermano: insieme per battere il centrosinistra alle comunali e regionali

Gli scontri romani, tra falchi e colombe, sono lontani anni luce. Ma la scissione inevitabilmente si abbatte anche sul centrodestra di casa nostra che, da oggi - 16 novembre - non sarà più lo stesso. Al centro congressi dell'Eur a Roma hanno votato quei delegati di casa nostra che hanno deciso di aderire a Forza Italia: ci sono tutti i rappresentanti del gruppo giovanile (compreso quello universitario), ci sono in massa gli ex Alleanza Nazionale (quelli che hanno già detto no alle scissioni di Fini e della Meloni), c'è l'area più moderata di quello che fu il Pdl, i falchi e anche un parte della componente cosiddetta "craxiana-socialista". Gli ex An sono stati capitanati dall'onorevole Pietro Laffranco: con lui il consigliere regionale Rocco Valentino, il coordinatore comunale di Perugia Carlo Castori e i vertici del movimento giovanile Massimo Pelliccia ed Enrico Biagioli. Sono arrivati a Roma già il venerdì per la riunione di componente con Maurizio Gasparri e Altero Matteoli.

"Abbiamo aderito a Forza Italia - ha spiegato Pietro Laffranco a Perugiatoday.it - dopo aver provato in tutti i modi ad evitare la scissione che ha portato a Nuovo Centrodestra. Come ex An sappiamo benissimo quanto sia dolorosa una scissione dato che ne abbiamo subito diverse. La nostra adesione si basa su due aspetti: il primo che non ce la sentivamo di lasciare Berlusconi nel suo momento peggiore quando ormai la decadenza appare inevitabile. Il secondo: vogliamo continuare a difendere sia i valori del centrodestra che un progetto, certamente da rilanciare, per l'Italia". A Forza Italia hanno aderito il sottosegretario Rocco Girlanda - coordinatore Pdl dell'Umbria - anche se assente per problemi di salute, il consigliere regionale Fiammetta Modena, il capogruppo regionale Raffaele Nevi, il capogruppo della Provincia di Perugia, Piero Sorcini. 

Quelli che non c'erano sono passati tutti con Alfano: in primis Massimo Monni, coordinatore provinciale del Pdl, poi i consiglieri regionali Massimo Mantovani e Maria Rosi (la più tentata dalle sirene Berlusconiane). Massimo Monni ha annunciato che gli alfaniani possono contare anche sul pezzo da novanta del centrodestra dell'Umbria: il super-sindaco Claudio Ricci. 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Ma sia berlusconiani che alfaniani umbri hanno deciso di non farsi male: tutti spiegano che lavoreranno insieme per le comunali 2014 e le regionali 2015 per essere alternativi al Governo del centrosinistra.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Il buono postale regalato dalla nonna è scaduto e non pagabile, la nipote vince la causa

  • Perugia-Ancona, incidente tra auto e camion: muore 30enne

  • Umbria, incidente lungo la E45: muore motociclista, strada chiusa al traffico

  • Fiera dei Morti, il Comune di Perugia pubblica l'avviso per gli operatori

  • Massacra la madre a furia di pugni e calci, cerca di bruciarla viva e poi scappa: catturato

  • Coronavirus in Umbria, la mappa al 21 settembre: tutti i dati comune per comune

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
PerugiaToday è in caricamento