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Ex Fcu, la missione impossibile sta diventando possibile: il piano sicurezza, la gara e addio ai passaggi a livello pericolosi

Buone notizie arrivano sia sul fronte dei finanziamenti che dei progetti per l'apertura dei cantieri. "Tutte le tratte riaperte dal 2026". Addio a breve ai treni lumaca sull'unica tratta in funzione: Città di Castello-Ponte San Giovanni

Ci vorrà ancora (tanta) pazienza ma il rilancio dell’intera rete ferroviaria dell’ex Fcu non sarà solo a parole, non sarà l’ennesima promessa non mantenuta dalla politica locale. Siamo ufficialmente sulla strada giusta in fatto di fondi (a disposizione e stanziati) e soprattutto dopo la collaborazione positiva tra l’assessorato ai trasporti, diretto da Enrico Melasecche e Rete Ferroviaria Italiana. Partiamo dall’ultima notizia, molto buona: Italferr ha ultimato e consegnato il progetto di messa in sicurezza e velocizzazione della tratta Nord di Ferrovia Centrale Umbra oggi in funzione. Ovvero la Città di Castello-Ponte San Giovanni. Questo comporterà che RFI inizierà a predisporre la gara nazionale per l’appalto quadro. E’ una svolta decisiva per l’Ex Fcu se si considera che allo stesso tempo sta andando avanti la progettazione per la riapertura delle altre due tratte.

Cosa comporteranno questo passaggio e la futura gara – entro quest’anno -? Lo spiega l’assessore Melasecche: “il recupero totale della sicurezza e della maggiore velocità consentita dalla struttura a circa 95 km l’ora”. Ad oggi la velocità – sarebbe meglio dire la lentezza – è ridotta ai minimi termini, quasi imbarazzante, ma imposta dalle rigide regole della autorità nazionali. Ma c’è dell’altro che dal 2022 fa ben sperare: nel tratto perugino saranno debellati almeno 4 passaggi a livello, pericolosi, che faranno recuperare ulteriore tempo ai treni.

“La trattativa aperta un anno fa con il Comune di Perugia – ha aggiunto Melasecche - per eliminare i quattro passaggi a livel-lo, alcuni tipo Far West senza neanche le sbarre, pericolosissimi, che rallentano non di poco la corsa del treno, ci consentiranno di guadagnare fin dai prossimi mesi un’altra manciata di minuti preziosi. Ed a questo proposito voglio ringraziare l’assessore ai la-vori pubblici del Comune di Perugia, Numerini, per la preziosa collaborazione”.

melasecche-2Ma la ex Fcu non è solo la tratta che da Castello porta nel Perugino e viceversa. E’ una via di comunicazione che serve tutta l’Umbria. Missione impossibile? Per l’assessore non si tratta più di una impresa impossibile e mette sul piatto dell’opinione pubblica una data: apertura completa nel 2026. “In questo quadro di progressi-vi quanto significativi passi avanti – ha concluso l’assessore Melasecche (nella foto) – abbiamo ottenuto 163 milioni del PNRR ed intendiamo conseguire entro il 2026 la totale riapertura della linea. RFI sta già progettando gli interventi. Quella che appariva insomma una “mission impossible” costituisce oggi una tra le più brillanti operazioni di riapertura e rilancio a fini anche turistici della storica ferrovia regionale”. Resta al momento un problemino in sospeso: servono oltre 4 milioni per la rimessa in funzione dei quattro Minuetto, seminuovi, che giacciono da anni sui binari del-la stazione di Umbertide: in teoria andranno a sostituire gradualmente gli attuali vettori a gasolio.

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