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L'Umbria vuole essere autonoma per il servizio di elisoccorso. "L'accordo con le Marche è inefficiente e costoso"

La mozione della Lega. I costi sostenuti per questo accordo si aggirano intorno a 1 milione 300mila euro all'anno a fronte di una quarantina di servizi effettuati dall'Umbria

Solo l'Umbria e il Molise non gestiscono in proprio il fondamentale servizio di elisoccorso per le emergenze sanitarie. Ad oggi dipendiamo, tramite accordi stilati dalla vecchia amministrazione regionale, dalla Regione Marche che è la titolare del servizio di trasporto sanitario. I costi sostenuti per questo accordo si aggirano intorno a 1 milione 300mila euro all'anno a fronte di una quarantina di servizi effettuati dall'Umbria contro i 970 nelle Marche.

Ma l'Umbria avrebbe tutto per gestire in proprio l'elisoccorso: due postazioni di volo - le aviosuperfici di Terni e Foligno -, personale qualificato sia in ambito medico che dei soccorritori per individuare e mettere in sicurezza la vittima di turno. Uno scenario tale che per la Lega Umbria dimostra che sono i tempi maturi per un elisoccorso a disposizione esclusivamente degli umbri e con base in Umbria. Da qui la mozione del consigliere della Lega, Daniele Carissimi, che chiede una svolta, in questo ambito sanitario alla Giunta regionale. 

“l’Umbria deve dotarsi di un servizio di elisoccorso autonomo, non dovendolo più dividere con la Regione Marche, come avveniva in precedenza per gli accordi presi dalla precedente Amministrazione a guida PD sin dal 2014. Questo consentirebbe l’abbattimento dei costi di intervento, l’ottimizzazione dei livelli di assistenza, tempi più brevi di trasferimento del paziente e la massima efficienza delle missioni di salvataggio”

"Per valutare l'inefficienza del modello attuale, basta il confronto tra interventi in elisoccorso attivati dalla Regione Umbria e la Regione Marche (rispettivamente,  nel 2016, 41 in Umbria e  970 nelle Marche). Questo è dovuto in parte anche al fatto che, con l’attuale convenzione, l’elicottero utilizzato per gli interventi, con base a Fabriano è frequentemente impossibilitato al transito sugli Appennini verso l’Umbria, a causa delle condizioni meteo avverse, ostacolando così la buona riuscita di un numero significativo di missioni”.

Carissimi punta il dito anche sui costi missione che devono essere aggiunti al canone annuale: "Un costo unitario del servizio per missione pari a circa 30mila euro, è assolutamente sbilanciato e non congruo rispetto al costo medio unitario delle altre Regioni (6- 7.000 euro), dove gli interventi in elisoccorso sono in numero consistentemente maggiore".

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