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Elezioni Umbria, Bianconi non profeta in patria (Valnerina): bocciato a Norcia, Cascia, Preci e Scheggino

Dove vive e dove opera, come imprenditore e volontario, le sconfitte più pesanti. Il centrodestra tocca anche l'80 per cent

Mi assumo tutte le responsabilità della sconfitta. Noi eravamo convinti di vincere". Sono le parole della resa di Vincenzo Bianconi, quarto candidato ma  l'unico che ha detto sì (ma non ha mai chiarito se si è auto-candidato o no, come dice Di Maio) al Patto Civico. Alla domanda cosa è mancato per superare il centrodestra della Tesei? Ha così risposto: un mese in più di campagna elettorale. Vero? Falso? Come si può verificare? Impossibile. 

Forse però - senza nessun valore scientifico-politico - si può prendere il dato dei comuni (di residenza e di quell'area) dove Bianconi è in prima linea con il mondo associativo - per la rinascita post-sismica - e dove opera l'importante azienda di famiglia che spazia dal trasporto al business dell'accoglienza e della ristorazione di qualità. Stiamo parlando di Norcia. E della Valnerina terremotata in generale. Chi meglio di qui conosce Vincenzo Bianconi? Chi meglio di questi cittadini ha bisogno di un punto di riferimento che conosca benissima il dramma del sisma, dell'economia ridotta a brandelli, dello spopolamento e della ricostruzione che non parte? Qui forse di un mese in più, per far conoscere il candidato e il suo programma, non ci sarebbe stato bisogno. I dati elettorali però non sono favorevoli per il Patto Civico e per Bianconi. 

Nella sua città, Norcia, la Tesei ha addirittura aumentato il consenso rispeto alla media regionale: 60 per cento contro il 57. Bianconi - 38% - si può consolare con il dato della sua lista civica: 16 per cento, il picco più alto a livello regionale. Nella vicina Cascia - l'altro centro più grande alle prese con il sisma - addirittura si registra la più pesante sconfitta per Bianconi: quasi l'80 per cento per la Tesei e per lui un dato di 20 punti inferiore alla media regionale, 17 per cento. Malissimo anche a Preci: 75 per cento contro il 22 per cento. A Vallo di Nera Bianconi si ferma al 30 per cento. A Sant'Anatolia di Narco al 31 per cento. Nella piccola e meravigliosa Monteleone di Spoleto addirittra la Tesei al 76 per cento contro il 20 per cento del candidato presidente che viene dalla Valnerina. A Cerreto di Spoleto:  Bianconi al 25 per cento. A Scheggino, patria del tartufo, il suo gradimento si ferma al 17 per cento.

Insomma la Valnerina ha bocciato nettamente il patto Civico e quindi anche il concittadino Vincenzo Bianconi. Ma magari con un mese in più i dati sarebbero stati diversi anche qui. Magari con un candidato presidente differente, con valori chiaramente di sinistra, sarebbe andata meglio. Ipotesi che nessuno al mondo potrà verificare. I voti invece si contano e contano. 

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