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Immigrazioni, Umbria al 4° posto per percentuale di stranieri residenti: da dove vengono, dove lavorano, i profughi: "Terra adatta alla 'mescolanza'"

Il dossier statistico immigrazione 2017 ribadisce che la macchina dell'accoglienza umbra ha resistito e resiste allo "stress" dei continui arrivi

A chi emigra in Italia in cerca di lavoro o a chi è in cerca di salvezza e chiede un permesso umanitario per una nuova vita lontana dalle guerre e terrorismo, l'Umbria è una delle regioni del Paese che prende più considerazioni per un soggiorno duraturo, spesso per tutta la vita con tanto di famiglia al seguito o “nata” in uno dei 92 comuni dell'Umbria. Il dossier statistico immigrazione 2017 – presentato oggi in Regione – mette le nostra regione al 4 posto in fatto di percentuale di residenti stranieri rispetto alla popolazione di una regione. Su 888.908 residenti gli stranieri sono ben 95.935, ovvero il 10,8 per cento. I nuovi nati superano l'11,2% per cento sul totale, essendo 1075 in 12 mesi. In calo a causa della crisi economica che colpisce anche queste famiglie. L'Umbria è nettamente sopra la media nazionale (8,3 per cento) in fatto di percentuale di stranieri residenti e batte anche Toscana e Marche ma perde il confronto con Lombardia, Lazio ed Emilia Romagna. Al sud la media è attorno al 4 per cento. La regione è ancora attrattiva per i nuovi stranieri che arrivano in Italia (3.730 iscritti dall’estero, contro 1.022 cancellati verso l’estero), ma, come successo nel 2015, non è più attrattiva nei confronti delle altre regioni italiane: il saldo migratorio interno è infatti negativo (-282).

LE COMUNITA' PIU' POPOLOSE - I Paesi di provenienza per numero di presenze straniere in Umbria vedono al primo posto la Romania (26.216 residenti), seguita dall’Albania (13.924) e dal Marocco (9.515), a seguire Ucraina (4.918), Macedonia (3.936), Ecuador (3.187), Moldavia (2.720), Cina (2.568), Polonia (2.304) e Filippine (1.859). Il 67,7% dei 60.829 stranieri non comunitari presenti in Umbria sono titolari di un permesso di soggiorno di lungo periodo (41.181); il 10,6% dei permessi a termine è per protezione internazionale; il 33,7% per lavoro, 

IN QUANTI LAVORANO? E IN CHE SETTORE? Nel 2016, secondo i dati Inail, gli occupati nati all’estero sono risultati 44.933, di cui il 22,7% provenienti dalla Romania, il 14,2% dall’Albania e il 7,8% dal Marocco. Per quanto riguarda i macro settori economici, il 12,2% lavora in agricoltura, il 32,7% nell’industria e il 48,5% nei servizi. Il dato dell’industria è superiore di quasi 10 punti percentuali rispetto a quello nazionale, e anche quello relativo all’agricoltura è sopra la media italiana di 4,2 punti. È, dunque, il settore dei servizi a registrare un dato molto inferiore alla media del paese (circa dieci punti in meno).

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