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Vaccino per i più fragili, confermata la prima decade di aprile: "Dosi anche ai parenti-accompagnatori"

L'operazione per le categorie più a rischio procede, seppur tra polemiche e tempi tecnici. Che fine hanno fatto le 50mila dosi richieste dalla Tesei e avallate dal Ministro Speranza

Operazione "vaccinare le categorie fragili in Umbria" è ancora in evoluzione ma dovrà essere tutto risolto e tutto fatto entro e non oltre i primi di aprile per il dare il via all'operazione al centro di tante richieste e molte polemiche. La questione è stata al centro del consiglio regionale dopo l'interrogazione della Lega e la risposta del vice-presidente della Giunta regionale, Roberto Morroni.

"Il Commissario straordinario - ha chiesto la consigliera Fioroni - per l’emergenza Covid ha indicato per la seconda fase della campagna vaccinale le persone più fragili tra i destinatari delle dosi di vaccino. Non è chiaro se nella definizione dei più fragili vi rientrino le persone con disabilità grave e non autosufficienti nonché coloro che usufruiscono dell’assistenza domiciliare integrata. Però le persone con disabilità sono particolarmente esposte al pericolo di infezione in considerazione della più ampia sfera di vita di tali soggetti e delle persone che se ne prendono cura e carico".

L’assessore Morroni ha confermato l'inizio di aprile per la vaccinazione e che rientrano in questa categoria i soggetti ‘estremamente vulnerabili’ ed iportatori di disabilità gravi. "Allo stato attuale - ha detto in aulta - sono stati programmati e reclutati alla vaccinazione tutti i soggetti non autosufficienti, compresi quelli affetti da disabilità presenti nelle strutture residenziali sanitarie e socio-sanitarie e colore che frequentano le strutture semi residenziali.  Dalla prossima settimana saranno reclutati tutti gli altri. Verranno vaccinati anche i caregiver nel rispetto delle indicazioni del piano nazionale con vaccino a vettore virale”.

Nessuno notizia sull'arrivo oppure no delle5 0mila dosi di vaccino in più richieste dall'Umbria prima a Conte e ora a Draghi dopo il circolare delle varianti di Covid e le settimane di zona rossa. Hanno chiesto lumi i consiglieri di Fratelli d'Italia, Paci e Squarta, ma lo stesso vice-presidente Morroni ha ammesso che “ad oggi non ci sono state comunicate date di arrivi rispetto a quella partita di vaccini. La presidente Tesei, l’assessore Coletto e il direttore Dario ha sollevato questa istanza nelle sedi dovute. Siamo in attesa”.

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