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Consiglio regionale, tra dimissioni, ingressi e nuove nomine: entra la Puletti (Lega), nel Pd sugli scudi Meloni e Bettarelli

Ufficializzata la staffetta salva-rimpasto per la maggioranza della Tesei: Melasecche lascia la poltrona ma resta in Giunta

Nuove nomine, dimissioni pesanti ma concordate e un ingresso: il consiglio regionale di oggi è stato all'insegna, nella prima parte, di una sorta di rimpasto istituzionale e non politico. La prima novità riguarda l'ingresso in assemblea, fregiandosi del ruolo di consigliere regionale, di Manuela Puletti - giornalista - che entra a far parte del gruppo Lega dopo le complicate ma alla fine servite dimissioni di Enrico Melasecche, che svolgeva il doppio ruolo di assessore e consigliere. Una doppia poltrona che non è stata mai gradita né dai vertici regionali della Lega né da Matteo Salvini. L'esperto politico ternano alla fine ha ceduto: ottenendo di restare in Lega e allo stesso tempo anche in Giunta. 

Ma chi è Manuela Puletti? Rappresentante di ferro dell'Altotevere i è laureata in Comunicazione multimediale all'Università di Perugia. Dal 2009 è iscrittavall'ordine dei giornalisti ed ha collaborato con televisioni regionali, siti di informazioni e testate giornalistiche umbre. Ha curato l’Ufficio stampa della Lega Umbria dal 2015 al 2018 ed in seguito quello del sottosegretario Candiani durante il Governo Conte 1. Alle elezioni regionali del 2019 ha ottenuto 3.278 preferenze, risultando la prima dei non eletti.

Altre dimissioni, stavolta non complicate, riguardano Simona Meloni che ha lasciato la vice-presidenza dell'assemblea regionale dopo essere stata nominata capogruppo del Pd.  L’Aula di Palazzo Cesaroni ha eletto vice presidenti dell’Assemblea legislativa Paola Fioroni (Lega – 13 voti - per lei una riconferma) proposta dai gruppi di maggioranza e Michele Bettarelli (Pd – 7 voti) proposto dalla minoranza. 

“Grandi saranno - ha spiegato dopo l'elezione Bettarelli - l’impegno e le responsabilità dei prossimi mesi: le criticità legate alla gestione della sanità regionale, la consapevolezza del valore assoluto della sanità pubblica da difendere e potenziare, i fondi straordinari del PNRR che andranno a definire la più grande possibilità di sostegno e rilancio della nostra Regione, il lavoro, rete principale di protezione per l’intera società, le tutele per i più fragili e per i nostri anziani ma anche la tematica ambientale legata alla gestione virtuosa del ciclo di rifiuti, sullo sfondo di quella transizione ecologica che attraversa e definisce linee d’intervento europee e nazionali”.

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