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Giovedì, 23 Maggio 2024
Politica

Sanità umbra sempre più privata? "Tutto falso. Ecco i dati che lo smentiscono". La Tesei chiede più fondi al Governo

Dopo le ennesime polemiche sollevate dalla minoranza sul Piano di efficientamento, Coletto respinge le accuse e tira fuori le carte e svela la richiesta della Governatrice alla Presidente Meloni

L'ennesimo attacco dei sindacati e dei partiti di opposizione su una presunta politica regionale incentrata sempre di più verso una sanità privata a discapito di quello pubblica, è stato respinto dall'assessore regionale Luca Coletto che ha voluto mettere in risalto due dati su tutti che invece ribadiscono la volontà di rafforzare la sanità per tutti, ovvero quella pubblica. Nel Piano dei fabbisogni predisposto dal governo regionale emergono posti letto negli ospedali per l’88,5% pubblici - uno dei dati più alti in Italia e che dimostra come il privato in Umbria resti ancora una piccola realtà e spesso convenzionata - e cosa più importanti è stato inviato un atto ufficiale al Governo Meloni, a firma della Governatrice Tesei e dello stesso Coletto, che ribadisce la volontà di accrescere il fondo sanitario per l'Umbria di 150milioni. 

Coletto respinge le accuse e chiarisce anche la filosofia del Piano di efficientamento che non conterrebbe tagli, ma bensì una riqualificazione della spesa sanitaria al fine di accrescere e migliorare i servizi sanitari pubblici offerti ai cittadini. È quanto afferma l’assessore regionale alla sanità Luca Coletto, in merito al Piano di efficientamento licenziato nei giorni scorsi.

“Abbiamo ereditato un bilancio della Sanita – ha continuato Coletto - che presentava uno sbilancio strutturale, fruttoluca-coletto-1 anche di tanti sprechi. Stiamo riuscendo con fatica a rimettere i conti in ordine ed il nostro bilancio 2022 è stata solido ed in pareggio: questa è un’attività propedeutica esclusivamente a dare ora più servizi di sanità pubblica agli umbri. Ciò che viene riportato sull’atto in questione non è un taglio, come è stato propagandisticamente affermato da quella parte politica che ha determinato la difficile situazione che abbiamo ereditato, ma bensì un efficientamento del sistema che porta ad una ottimizzazione degli acquisti di beni e servizi da parte delle Aziende sanitarie ed ospedaliere a favore di un incremento della qualità e del numero delle prestazioni erogata ai cittadini". 

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