menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Coronavirus, Coletto: "I nuovi positivi hanno meno di 50 anni. Controlli a tappeto per chi ritorna in Umbria"

Per arginare un pericoloso ritorno di contagi la Regione dell'Umbria ha disposto un piano imponente per monitorare e isolare immediatamente gli asintomatici

In Umbria, la maggior parte dei nuovi positivi ha meno di 50 anni, con un innalzamento dei casi positivi nella fascia d’età compresa tra i 17 e 25 anni. Lo ha rilevato la task-force sanitaria dell'Umbria guidata dall'assessore Luca Coletto: la conferma del virus tra i giovani e giovanissimi dopo una estate con troppi assembramenti e viaggi in Paesi dove il virus si sta diffondendo senza sosta. Per arginare un pericoloso ritorno di contagi la Regione dell'Umbria ha disposto un piano imponente per monitorare e isolare immediatamente gli asintomatici di ritorno in Umbria.

Ma se vogliamo preservare la nostra comunità – ha detto Coletto - bisognerà investire su interventi mirati e un programma dettagliato di screening. Un programma questo che avrà una ricaduta positiva anche per i costi, visto che l’effettuazione di un test/tampone ha un’incidenza economica minore rispetto a quella di ospitare per 14 giorni in appositi alloggi i soggetti che non possono stare in isolamento nella propria abitazione o in quella di coloro che li ospitano”.

La Regione è pronta in caso di emergenza ad individuare nuovi alloggi da utilizzare per l’isolamento dei nuovi arrivati fino all’esito del tampone o per altri periodi stabiliti dai servizi sanitari. Lassessore ha ricordato ancora una volta a tutte le famiglie che ospitano soggetti provenienti dalle nazioni fortemente interessate dal Covid “di informare i servizi di prevenzione dell’Usl Umbria, onde evitare la convivenza con persone potenzialmente infette, in particolare con i familiari più fragili come i nostri anziani”.  

“Credo sia importante sottolineare che queste misure non dovranno essere interpretate come una sorta di caccia alle streghe e non devono ingenerare nessun tipo di pressione sui soggetti che arrivano in Umbria - una regione che è, e rimane, aperta e ospitale e che in questi giorni ha visto un numero elevato di presenze-,  ma l’auspicio è che incida sul senso di responsabilità che, in questa fase, in molti casi, è venuto a mancare soprattutto tra i giovani".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

PerugiaToday è in caricamento