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Venerdì, 7 Ottobre 2022
Politica

L'ANALISI di Braccio Fortebraccio su centrodestra, centro e sinistra: " Si naviga tra sogni di candidatura ed imposizioni romane

Torna il nostro analista politico umbro che dietro la maschera di Braccio cerca di spiegare i retroscena politici in vista delle elezioni del 25 settembre prossimo. 

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di Braccio Fortebraccio da Montone
Le elezioni politiche del 25 settembre stanno generando un enorme confusione politica non solo a livello nazionale con il cambio  continuo di alleanze, ma anche a livello locale con una lotta all’ultimo sangue per un posto privilegiato in parlamento. Cominciamo dal centro sinistra che al momento in cui sto scrivendo si presenta compatto a dispetto di Calenda  con tutte le componenti dell’estrema sinistra piu i verdi in una santa coalizione per far perdere la destra.

Ebbene in questo calderone male assortito  le coltellate alle spalle non si contano piu. Prendendo in considerazione i collegi proporzionali per camera e senato si da per scontato siano appannaggio delle teste di serie Verini ed Ascani, ma le negoziazioni di. Letta nelle ultime ore non riservano adeguate garanzie ai due alfieri del PD che vedono affacciarsi prepotentemente la candidatura della folignate Piccolotti ( sinistra Italiana) moglie del leader Fratoianni. Anche nei collegi uninominali che andranno sicuramente al centrodestra nel PD c’è ancora qualcuno che si illude e vorrebbe forzare il blocco imposto ai consiglieri regionali (ricordiamo che il primo dei non eletti è Giacomo Leonelli che  subentrerebbe) elemosinando una candidatura come ex democristiana in grado di accaparrarsi i consensi dei moderati ovvero la sempre  candidabile  Donatella Porzi appoggiata dal suo sponsor l’ex onorevole democristiano Giuseppe Fioroni. 

Pura fantasia ovviamente. Invece sembra certa la candidatura perdente per il senato di Derebotti  che dopo la contestazione a Bori per la segreteria regionale del PD sembra ritornato a miti consigli e quindi premiato. Per i posti di consolazione molti sono i prescelti dalla sindaca Michelini a Josefe Flagello , all’ex sindaco bacchetta alla disperata ricerca di un po’ di visibilità dopo la debacle politica dei congressi del suo partito.  Per quello che riguarda i 5 stelle  dobbiamo aspettare le loro selezioni interne farlocche  che esprimeranno solo candidati di bandiera visto l’impossibilità di poter eleggere qualcuno.

Qualche chance invece per Italia viva che potrebbe essere ripagata dalla posizione ferma di Renzi e dal coraggio di presentarsi per ora da soli. Qui l’unica ad avere chance di un ottimo risultato potrebbe essere ca capogruppo di IV al comune di Perugia Emanuela Mori forte anche dell’esercito per ora dormiente del suo grande sponsor Marco Guasticchi (da presidente della provincia porto per primo Renzi in Umbria e sembra che tra i due sia rimasta una grande amicizia)  Azione sembra aver sciolto le riserve e se riuscirà a prendere le firme necessarie , cosa di cui dubitano in molti, potrebbe puntare sul senatore uscente Grimani, uno dei pochi che ha aderito al gruppo parlamentare di Calenda. Il segretario regionale Leonelli sembra che sarà costretto ad aspettare il prossimo giro. Infine i potenziali vincitori, caparvi per la Lega non dovrebbe avere nessun problema ( ma sarà l’unico della lega a rimanere) e poi la squadra di FdI che vedrà confermato al proporzionale alla camera Prisco, al proporzionale al senato Zaffini e negli uninominali potrebbe eleggere sia Squarta che la Sciurpa. E cosi furono tutti felici e contenti

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