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Verso le elezioni | Il Movimento 5 Stelle umbro non molla e tenta la rimonta: "Scegliere noi significa scegliere di stare dalla parte giusta"

Attacchi alla destra (e non al Pd) e la forza dei risultati ottenuti con il Governo Conte: "Grazie a Giuseppe Conte - ha concluso la Pavanelli - anche la nostra regione può investire parte dei 209 miliardi del Pnrr"

Fedelissimi al Premier Conte, orgogliosi dei risultati ottenuti al Governo nel momento peggiore di sempre - la pandemia -, convinti della svolta a sinistra anche se con tanti rimpianti per la decisione di Letta, il leader del Pd, di annullare il progetto "campo largo" che in Umbria era stato ben accolto ed aveva reso più competitivo il centrosinistra alle amministrative. Tanti aspetti che emergono sia dai vertici che dalla base dei 5Stelle dell'Umbria tenuti a galla e organizzati dal tandem De Luca (il capogruppo regionale) e la senatrice Pavanelli che mai hanno tentennato sulla riorganizzazione e rilancio a firma dell'ex Premier Conte. "Dalla parte giusta": lo slogan della campagna elettorale.

"Dalla parte giusta - hanno ribadito in conferenza stampa - perchè ci siamo battuti concretamente per un sistema di protezione sociale che garantisse la sopravvivenza di un milione di persone in difficoltà e l'unica che oggi si preoccupa di dare risposte concrete al caro bollette che minaccia di mettere in ginocchio il Paese e alimentare ulteriormente le tensioni sociali. Anche per i candidati dell'Umbria le priorità del Movimento 5 Stelle sono quelle indicate dal presidente Giuseppe Conte. Prima di tutto il rispetto dei diritti fondamentali e tra questi la battaglia per la legalità e la lotta alle mafie, la dignità del posto di lavoro e una vera e seria transizione ecologica".

L'obiettivo dei 5Stelle umbro non è il Pd - ora distante ma un domani chissà... e poi in alcune amministrazione alleato di governo civico - ma il centrodestra dato nettamente in vantaggio. Per smorzare gli entusiasmi nazionali, la strategia è quella di mischiare le carte: di fare una sorta di referndum in Umbria sul governo della Tesei, che i 5Stelle giudicano essere impopolare. La capolista nel collegio plurinominale della Camera è Emma Pavanelli, attualmente senatrice della Repubblica con orgoglio ha ribadito quanto di buono fatto dai Governi appoggiati dal Movimento 5 Stelle: "In quattro anni di governo, in condizioni non semplici, abbiamo portato a termine l'80% del programma presentato nel 2018. Il codice rosso, la stabilizzazione dei precari attraverso il Decreto dignità, la Legge salvamare e il l'ambiente inserito in Costituzione, il Superbonus 110% che ha permesso a un intero settore come l'edilizia di ripartire creando lavoro, economia e riducendo le emissioni di CO2. Grazie a Giuseppe Conte - ha concluso la Pavanelli - anche la nostra regione può investire parte dei 209 miliardi del Pnrr".

Vulcanico come sempre il cardiochirurgo Gino Di Manici Proietti, membro del consiglio di amministrazione dell'istituto zooprofilattico sperimentale Umbria-Marche, è candidato nel collegio plurinominale della Camera, la sua seconda sfida dopo quella di 4 anni fa dove arrivò davanti al Pd di Bocci ma dietro al centrodestra: "L'accesso alla sanità è troppo complesso e non è uniforme in termini di qualità su tutto il territorio regionale. Nella sua esperienza di governo il M5S ha portato a termine 40 mila assunzioni, stabilizzato circa 20 mila giovani medici precari la maggior parte dei quali specializzati, abolito il superticket, istituito la legge di contrasto alla corruzione nel settore medico e il Registro nazionale dei tumori a cui purtroppo alcune regioni, tra cui l'Umbria non si sono uniformate. Cosa serve fare nei prossimi anni? Completare assunzioni e la stabilizzazione dei precari, aumentare la retribuzione del personale sanitario e riconoscere il lavoro usurante, bisogna intervenire con misure a sostegno della disabilità, malattie degenerative, azzardopatie. La riforma dell'articolo V della Costituzione perché la riforma Bassanini ha purtroppo delegato alle regioni l'indirizzo sanitario e questo ha portato a 21 sistemi sanitari diversi, con diversi servizi erogati e diversa distribuzione dell'alta specialità. Tutto questo compromette il principio della sanità uguale per tutti. Inoltre siamo contrari al numero chiuso nella Facoltà di Medicina che strozza l'ingresso di giovani dotati di grande passione". L'appello al voto è chiaro e in linea con la strategia nazionale: "L'unica proposta alternativa e al tempo stesso coerente. Scegliere il M5S significa scegliere di stare dalla parte giusta". 

TUTTI I CANDIDATI DEL M5S IN UMBRIA Nel collegio plurinominale della Camera sono candidati Emma Pavanelli, Andrea Liberati, Angelica Trenta e Gino Di Manici Proietti. Mentre Raffaella Brunozzi e Rodolfo Rughi sono i candidati nel collegio plurinominale del Senato. Per quanto riguarda i collegi uninominali, al Senato il candidato del M5S in Umbria è Federico Pasculli mentre alla Camera sono candidate Ilaria Gabrielli nel collegio Umbria 1 e Alessandra Ruffini nel collegio Umbria 2 

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