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Il Blog di Franco Parlavecchio | Quel bonus 600 euro richiesto dai parlamentari... è una sconfitta di tutti!

Perché sorprendersi tanto se un parlamentare, libero professionista, ha chiesto di incassare il bonus di 600 euro? E’ assolutamente indecente ma anche legale. Il problema sta nell'accettare come legale qualcosa che disgusta. La norma alla quale mi riferisco, sicuramente approvata in fretta, in un momento di emergenza, non ha tenuto conto delle soglie legate al reddito e neanche dell'avidità e grettezza di alcune persone.In un Paese dove le tasse si pagano in modo progressivo, sarebbe stato logico adattare quella carezza in forma di contributo di 600 euro rapportandolo al reddito, magari per garantire un gruzzolo più consistente a chi lo avrebbe veramente meritato.

Abbiamo sopportato decreti di ogni tipo, spesso confusi e contraddittori, eppure questo è rimasto inchiodato nel suo orrore originario. Ed essendo un diritto acquisito, consuetudine che viene applicata solo ai privilegiati, nessuno si permette di richiederne la restituzione. Alcuni parlamentari hanno approfittato della grave o voluta dimenticanza, nel silenzio del Palazzo. Perché modificare una norma quando un buon pezzo di classe politica ne può approfittare? Ai parlamentari possiamo aggiungerci i consiglieri regionali ma non certo i consiglieri comunali o sindaci dei Comuni più piccoli; è corretto fare le giuste proporzioni tra indennità esagerate o semplici rimborsi  che neanche compensano le spese sostenute. Non mettiamo tutto in un grande calderone per poi finire nel dimenticatoio.

Evitiamo anche di cadere nell'errore di chi pensa che questo sia il risultato di un solo colore politico, perché il sistema del privilegio si esprime in varie forme e la sindrome del culo attaccato alla sedia è assolutamente e largamente diffusa; si passa dall’attaccamento alla poltrona per diffondersi fino alla colla sul portafoglio.Ho conosciuto persone apparentemente del tutto normali che una volta ottenuto il posto di potere si sono totalmente innamorate del ruolo tanto da perdere il senso della realtà fino a trasformarne il carattere o addirittura la mimica facciale, assumendo le sembianze di squali, creature meravigliose ma letali, senza distinzione di genere maschile o femminile.

Il caso dei Cinque Stelle è emblematico: persone che sembravano ordinarie trovano un modo per arrivare al potere. Una via di mezzo tra la realizzazione del sogno americano (chiunque può farcela) e la rivincita dei Nerds.Si sono talmente adeguati al sistema che ora ne sono diventati parte integrante. Abbiamo assistito alla loro trasformazione a 360 gradi, dalla persona qualunque all’intoccabile privilegiato.Sono riusciti a cambiare completamente i loro principi pur di conquistare una fetta di potere, quello a cui alzavano il dito medio, al quale hanno sostituito una normale stretta di mano, anche mortale.Questo non è successo per merito loro ma per colpa del livello che si era già tremendamente abbassato e di quei principi che erano diventati più o meno puliti come una fogna. In questo modello politico anche 600 euro in più diventano una vittoria di classe.
 

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