Venerdì, 19 Luglio 2024
Politica

L'UMBRIA del futuro | Dal carbone all'idrogeno: i primi passi per la transizione delle centrali di Bastardo e Pietrafitta. Fioroni: "Siamo partiti"

Approvata la manifestazione d’interesse da presentare al Ministero della Transizione Ecologica per riconvertire e rilanciare le centrali Enel di casa nostra

Dall'acqua (della Diga del Chiascio) all'idrogeno (per produrre energia): passa da qui l'Umbria del futuro (prossimo) che deve con coraggio cambiare, seppur progressivamente, per non morire e diventare sempre più vecchia e con un'economia da sussidio. Finalmente dopo anni di immobilismo e di promesse non mantenute, qualcosa di importante si sta muovendo: la Diga del Chiascio cresce come invaso e ora parte il collegamento con l'acquedotto Perugia-Trasimeno (una risorsa fondamentale per l'agricoltura e i rubinetti delle famiglie) con tanto di finanziamento nazionale; la Giunta regionale, dopo i progetti realizzati e inviati a Roma,  ha approvato la manifestazione d’interesse da presentare al Ministero della Transizione Ecologica per riconvertire e rilanciare le due centrali di Gualdo Cattaneo e Pietrafitta all'insegna dell'idrogeno.  

Una missione in cui tutta l’amministrazione è impegnata da mesi in chiave anche de-carbonizzazione per un futuro pulito e affidabile.  La manifestazione di interesse è il primo passo per la realizzazione di siti per la produzione di idrogeno in aree dismesse. Seguirà la distribuzione dei fondi da parte del Ministero Michele Fioroni-3(500 milioni di euro in totale) e gli avvisi gestiti dalla Regione per individuare i soggetti che realizzeranno i siti.  Inoltre questa misura del PNRR è la prima a favore della produzione di idrogeno e ce ne sarà un'altra (da 2 miliardi) di cui potranno beneficiare siti hard-to-abate, come settore dell'acciaio e del cemento.

"Sono convinto che la Regione Umbria possa e debba ripartire da qui" ha spiegato l'assessore regionale allo sviluppo Michele Fioroni "Oggi facciamo un primo passo per il processo di transizione ecologica della nostra Regione. L'idrogeno sara' un attore fondamentale in questo percorso. Sia in lato energetico e che in un' ottica più ampia, noi continueremo ad impegnarci per dare nuova vita alle aree dismesse e a rischio deserticazione perchè il rilancio della nostra Regione riparte anche da quei territori".

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