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Turreno, l'annuncio della Regione: "Individuato finanziamento alternativo, gara per il primo stralcio a primavera"

La risposta di Morroni alle domande di Bori

Il destino del Turreno arriva a Palazzo Cesaroni. E lo fa con il consigliere regionale del Pd, Tommaso Bori, che ha chiesto alla Giunta Tesei chiarimenti  "sulla mancata realizzazione del progetto di recupero dell’ex cinema Turreno" e "di conoscere lo stato attuale delle procedure relative all’Agenda Urbana riguardanti il recupero della struttura e la destinazione dei fondi ad essa destinati". Il Pd di Perugia, con il segretario Sauro Cristofani, aveva denunciato che "Il progetto di recupero dell’ex cinema è stato cestinato e i fondi dirottati altrove". Questione ribadita anche da Bori: "L’attuale amministrazione comunale di Perugia - ha detto in aula -  recentemente parrebbe abbia rinunciato al progetto di recupero dell’ex cinema Turreno abdicando a dare nuova linfa vitale alla vita di Perugia e al suo centro storico. Sembra sia stato declinato il progetto di recupero dell’ex cinema Turreno reindirizzando i fondi previsti dall’Agenda Urbana sulla Biblioteca Augusta e su altri interventi minori di cui si hanno scarse notizie. Nonostante sul recupero dell’ex cinema Turreno si fosse creata una sintonia frutto di un’azione popolare che aveva incontrato la disponibilità della Regione e di altre istituzioni come la Fondazione Cassa di Risparmio che oggi si trovano a dover prendere atto di una scelta incomprensibile e irrimediabile".

Il recupero dell’ex cinema Turreno, ha proseguito, "è una delle opere essenziali per il rilancio dell’area del centro storico che vive dei tre fattori essenziali per il suo sviluppo. Dopo dopo tanti anni siamo ancora fermi. Questo dimostra incertezza conclamata e incapacità di governo. C’è interesse solo a reindirizzare i fondi e a spostare in avanti i tempi. Con il rischio che tutti i progetti con fondi europei rimangano delle incompiute, dei buchi neri nel centro storico".

Ma in aula arriva anche l'annuncio di soldi e bandi di gara. L’assessore Roberto Morroni, che ha risposto per conto dell’assessore Paola Agabiti, ha ricordato che "la Regione, nel pieno rispetto delle tempistiche, ha provveduto ad individuare una fonte di finanziamento alternativa per far fronte alle mutate esigenze dell’intervento, ritenuto fondamentale".

E ancora: "La gara di appalto del primo stralcio funzionale partirà nel primo trimestre del 2023, e contempla non solo la rifunzionalizzazione e la messa in esercizio della Turrenetta, ma anche un livello preliminare del secondo stralcio per la polifunzionalità del Turreno, anche attraverso soluzioni tecnologiche digitali e multimediali, la cui realizzazione è rimandata ad eventuali finanziamenti integrativi."

La Regione, ha spiegato l'assessore e vice presidente, "per consentire di portare avanti gli interventi sull’ex Turreno ritenuti strategici, ha trovato una nuova fonte di finanziamento, il Fondo per lo Sviluppo e la coesione 2014-20 che ha vincoli di ammissibilità di spesa fissati a fine 2025". Per Morroni è "una trasformazione che lascia immutata l’inclusione del progetto nel programma regionale originario sugli attrattori culturali, mantenendo immutate le potenzialità dell’intervento. Rivisitazione che ha consentito anche di aggiornare le riflessioni strategiche sul ruolo dell'ex Turreno, non soltanto luogo culturale, ma anche fabbrica dell’innovazione digitale nel campo delle arti visive, dello spettacolo e del teatro".

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