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Trevi – Il Comune aderisce all’Anagrafe nazionale antifascista: voto all'unanimità

Continua ad essere una priorità l'anti-fascismo per certi comuni dell'Umbria anche dopo le polemiche elettorali. Stavolta è Trevi che ha deliberato all’unanimità l’iscrizione all’Anagrafe nazionale antifascista. La proposta è stata fatta dell’assessora alle politiche istituzionali, Stefania Moccoli.

La Capitale dell’Olio intensifica, quindi, l’impegno nell’affermare il valore della persona e delle sue libertà e, in generale, nelle pratiche democratiche. L’Anagrafe è stata istituita dal Comune di Stazzema, per la costituzione di un Comune virtuale antifascista, la cui iscrizione è aperta a tutti i cittadini singoli o enti sostenitori, semplicemente sottoscrivendo la Carta di Stazzema, i cui principi sono alla base della nostra democrazia e della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

A firmare il modulo di adesione è stato il sindaco Bernardino Sperandio. La scelta di sottoscrivere la ‘Carta’ rientra nell’ambito delle iniziative che il Comune di Trevi sta programmando, insieme alle associazioni culturali e alle scuole presenti nel territorio, per commemorare il 70esimo anniversario dell’entrata in vigore della Costituzione Italiana.

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