Venerdì, 17 Settembre 2021
Politica

Il ritorno in Umbria di Matteo Salvini: "No al green pass per andare a scuola. Giustizia: i magistrati che sbagliano devono pagare come tutti"

Comizio del leader della Lega a Trestina per la tappa umbra per raccogliere le firme sui referendum sulla giustizia. Polemica con il Ministro Lamorgese: "Chiedono sacrifici agli italiani e poi lasciano sbarcare migliaia di migranti a Lampedusa senza regole"

Il ritorno in Umbria di Matteo Salvini, questa mattina al mercato di Testina a Città di Castello, è stato salutato da numerosi simpatizzanti e attivisti arrivati da tutta la regione e dalla vicina Toscana. Al mercato, con il segretario Caparvi e il padrone di casa dell’altotevere Marchetti, per conquistare altre firme importanti – in Umbria siamo a quota 5mila – per i referendum sulla giustizia che stanno raccogliendo il favore anche di tutti i leader dell’area centrista. Salvini ha rivendicato con orgoglio l’appartenenza e la fedeltà al Governo Draghi “perché in questa maniera possiamo portare avanti le battaglie della Lega in favore degli italiani”. Ma questo non vuol dire che si rinuncia, tramite il Parlamento e la piazza, a modificare certe leggi e certi provvedimenti. Al primo posto, in fatto di riforme c’è la giustizia tema dell’incontro in Umbria.

L’attacco a 5 Stelle e Pd è sia nel metodo che nel modo di interpretare il ruolo dei magistrati in Italia. Ripropone il sospetto dell’aiutino di certi presunti togati alla causa politica del centrosinistra. “La sinistra non vuole le riforme importanti sulla giustizia, perché sono abituati da cinquant'anni a usare tribunali e giudici per provare a vincere le elezioni che perdono in cabina elettorale". Per Salvini è una riforma in linea con il sentire del Paese: “Se abbiamo raggiunto quasi 400mila firme nel solo mese di luglio con il covid e con il caldo vuol dire che una riforma della giustizia è qualcosa che vogliono tanti italiani. Il referendum serve a garantire che chi sbaglia paga anche tra i magistrati”.  

marchetti-salvini-2-2Netto no della Lega – e quindi peserà sulle decisioni delle prossime settimane del Governo Draghi – sul green pass per accedere alle aule scolastiche e sulla vaccinazione tra i giovanissimi: "Il green pass per accedere agli istituti scolastici? Non scherziamo, piuttosto dobbiamo continuare a vaccinare gli anziani e le persone fragili". E ancora: “no nell'obbligare i bimbi di 12-13 anni alla vaccinazione”. A scanso di equivoci nel comizio a Trestina, il leader della Lega ha ribadito più volte che "il vaccino salva la vita e questo è fuori discussione”. Il partito è al lavoro anche per evitare che ristoratori, albergatori e baristi siano costretti a diventare controllori o poliziotti e magari sanzionati pesantemente per qualche cliente sprovvisto che si è seduto a tavola. Nno rinuncia alla battaglia contro quella parte del Governo, sinistra e Ministro Lamorgese in primis, che continua a sottovalutare il rischio sanitario e sociale determinato dal costante flusso di clandestini sulle coste siciliane.

salvini-2-caparvi-marchetti-2"Chiedono sacrifici agli italiani e poi lasciano sbarcare migliaia di migranti a Lampedusa senza limiti, regole e controlli. Non si può. Siamo arrivati a quasi trentamila sbarchi, e chi paga? Il ministro dell'interno dovrebbe ricordarsi che è pagato per difendere i confini del suo Paese. Io l'ho fatto e come regalo mi mandano a processo a settembre a Palermo per sequestro di persona. Ma in quell'aula ci vado a testa alta, perché difendere il mio Paese non era un mio diritto, ma un mio dovere”.

 Lapidario il commento di Salvini su Ddl Zan e Ius soli: “Lascio questi temi agli altri. La Lega si sta impegnando per tagliare le tasse e semplificare la vita alle famiglie e a chi lavora. Siamo in questo governo per occuparci di salute, lavoro e famiglie. Siamo contenti dei risultati ottenuti finora e speriamo di ottenerne dei migliori". Il finale del comizio è sempre lo stesso: in fila per il classico selfie con l’ex ministro dell’Interno.

Soddisfatti per la riuscita del comizio di Salvini i vertici della Lega Umbria."Che spettacolo stamattina a Trestina. In Altotevere la Lega Umbria ha le sue radici: è qui che è nata e qui si sta fortificando giorno dopo giorno. Tornare a casa è sempre un’emozione unica: grazie a Matteo Salvini per essere venuto a trovarci e grazie a tutti voi, che eravate davvero tantissimi. Insieme lavoreremo per far tornare Città di Castelo protagonista. Sarà bello tra qualche mese vedere il PD tifernate dove merita di stare: all’opposizione!".  "Una bellissima piazza a Trestina insieme a Matteo. Dove la Lega Umbria ha mosso i primi passi, tanti militanti storici e giovani pieni di entusiasmo e pronti alla sfida delle prossime amministrative a Città di Castello": ha ribadito il segretario Caparvi. Tanta enfasi soprattutto in chiave amministrative: Città di Castello va al voto e i leghisti sognano di prendersi la rocca-forte da dove tutto è iniziato, almeno in Umbria.

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