Trasporti, la ricetta per l'Umbria del tandem Tesei-Melasecche: "Più collegamenti per Roma e Firenze"

L'assessore Melasecche dopo l'incontro con i sindacati di settore: "Preoccupano i debiti ereditati dalla passata Giunta. Spezzare l'isolamento è l'obiettivo ma i miracoli in poco tempo..."

Spezzare l'isolamento dell'Umbria e riorganizzare il settore dei trasporti è una delle sfide più ambiziose con cui intende cimentarsi l'amministrazione del presidente Donatella Tesei. Un compito che spetterà soprattutto a Enrico Melasecche, assessore regionale ai Trasporti e alle Infrastrutture reduce da un incontro con i sindacati di categoria da lui stesso convocato e di cui lui stesso dà un “giudizio positivo”.

COLLEGAMENTI E VELOCITÀ - Alla base della discussione la riorganizzazione complessiva del sistema trasporti, un tema “che presenta problemi particolarmente pesanti - precisa l’assessore - sia dal punto di vista strutturale sia organizzativo e finanziario, con vicende giudiziarie che si intersecano con le necessarie decisioni gestionali e creano ulteriori difficoltà ad una giunta intenzionata a chiudere con il passato per riportare gradualmente il settore alla efficienza. L’Umbria, se vuol riprendere a correre, non può più permettersi l’attuale isolamento ma deve affrontare con coraggio i vari problemi irrisolti a cominciare da quelli strutturali, al collegamento veloce rispetto agli hub ferroviari di Roma e Firenze, alla riattivazione dell’intero percorso della FCU oggi in gran parte sbarrata o, nel tratto Perugia-Città di Castello, funzionante ad una velocità intollerabile".

DEBITI PREGRESSI - Un altro nodo da affrontare con urgenza, secondo Melasecche, è quello dei debiti pregressi non onorati dalle passate amministrazioni: "Un problema inaccettabile da risolvere bloccando altresì il meccanismo perverso che vede ogni anno, a causa della spesa notevolmente superiore ai finanziamenti disponibili, il rischio che il problema si aggravi per il rinvio 'sine die' delle decisioni che il governo impone onde evitare qualsiasi ipotesi di aumento della pressione fiscale che danneggerebbe tutti. Il taglio in corso al numero dei dirigenti regionali e l’accorpamento funzionale di alcuni settori costituisce un segnale chiaro del nuovo corso per ridurre il peso della burocrazia e reperire risorse, nel tentativo di ridurre il rapporto tra costi della macchina amministrativa e abitanti ad oggi tra i più alti in Italia".

NIENTE MIRACOLI - Difficile fare miracoli in poco tempo: "È ingeneroso addebitare a questa giunta, insediata da poche settimane, la mancata presentazione di ricette miracolose - ha aggiunto l'assessore - considerato che sono in corso incontri serrati a tutti i livelli, regionali e nazionali, per cercare di affrontare una migliore rimodulazione dei servizi, l'eliminazione di sprechi e di eventuali corse inutili nei casi in cui non c’è un’utenza minimamente adeguata ai costi che l’intera collettività regionale è costretta a sopportare. Sollecitiamo nel frattempo alle società fornitrici, il rispetto dei contratti che prevedono la fornitura di nuove e più affidabili motrici, ad oggi in ritardo, in modo da garantire migliori e più affidabili collegamenti. Di certo si impone una serie di decisioni coraggiose e responsabili che coinvolgono tutti gli attori di questo settore, dalla stessa Regione agli Enti Locali, dalle aziende interessate al servizio ai sindacati, ai singoli lavoratori a tutti gli umbri nessuno escluso perché, è stato ribadito, un sistema di trasporti moderno costituisce la base per qualsiasi politica volta ad una maggiore attrattività, alla ripresa della economia ed al rilancio e alla promozione di tutto il territorio regionale".

I SINDACATI - Obiettivi, quelli della Regione Umbria, che verranno perseguiti insieme ai sindacati di settore: "L’incontro con i rappresentanti dei lavoratori - conclude Melasecche - è stato certamente proficuo perché, nella necessaria franchezza, sono stati esaminati i vari aspetti che caratterizzano l’attuale situazione ed ipotizzate le possibili soluzioni. È stato altresì ribadito che questa amministrazione intende esperire la gara che, incredibile ma vero, da tredici anni non è stata più indetta riportando finalmente il settore alla massima trasparenza, nell’interesse di tutti gli umbri e degli operatori anche se non è possibile oggi scendere in dettagli relativi alla stessa perché dovrà provvedere a tale incombenza l’Agenzia per la mobilità, per la cui creazione sono state date direttive chiare onde abbattere buona parte del carico fiscale. Nella attesa che le società fornitrici dei servizi consegnino i dati analitici relativi al tasso di utilizzo delle corse e le proposte dettagliate in merito che questa amministrazione condividerà con gli Enti Locali, concessionari dei servizi, è stata fissata al 10 febbraio la data per un successivo incontro in cui poter fornire dati più precisi per un confronto proficuo”.

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