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Bibliotecaria rimossa dall'incarico, Governo chiamato in causa: "Si è rifiutata di stilare la lista nera dei libri gender"

Interpellanza parlamentare dei Radicali al Ministro dell'Istruzione: "Ha risposto no alle richieste oscurantiste della giunta di Todi"

Dopo la denuncia di Omphalos, il caso della bibliotecaria di Todi "rimossa dall'incarico per non aver voluto mettere all'indice i libri gender", come spiegato dall'associazione, diventa nazionale. Il segretario dei Radicali Italiani e deputato Riccardo Magi ha depositato una interpellanza parlamentare al Ministero dell'Istruzione per "il trasferimento forzato della direttrice della Biblioteca comunale di Todi ad altro incarico perché non ha assecondato i voleri della Giunta comunale".

"Di fronte alla richiesta oscurantista della Giunta comunale di Todi – spiegano Michele Guaitini e Andrea Maori, rispettivamente segretario e tesoriere di Radicaliperugia - di spostare od escludere in altri spazi della Biblioteca libri per bambini che trattano temi definiti a carattere sensibile, legati cioè ad omossessualità, omogenitorialità e transessualismo la direttrice si è dichiarata incapace di indicare anche un solo libro da spostare secondo le indicazioni della stessa Giunta in quanto la biblioteca è stata organizzata secondo criteri internazionali e nazionali largamente condivisi dalla comunità scientifica".

E ancora: "A seguito di questa decisione la direttrice è stata spostata ad altro incarico violando palesemente principi di autonomia e di gestione del lavoro. In questo caso poi la vicenda dimostra come  a molti amministratori sfugge il nesso tra questi obblighi e quello di assicurare un servizio bibliotecario coerente con i valori del pluralismo e della democrazia partecipativa secondo i quali la tutela della libera circolazione delle idee, la promozione della cultura e il diritto all’istruzione senza discriminazioni sono un fondamentale corollario".

Quindi, "per questi motivi, a partire dal caso di Todi + Europa ha chiesto al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo e a quello dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca quale iniziative i Ministri in indirizzo intendono assumere per garantire il rispetto delle leggi vigenti, quali linee di indirizzo il Governo intende seguire a tutela dell’autonomia della professionalità degli operatori dei beni culturali a partire da questo precedente di Todi".

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