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Sospetti e test rapidi, Ricci (Capo di Gabinetto): "Accuse false, massima trasparenza: le mail lo provano..."

Anche il braccio destro della Presidente ha voluto respingere al mittente le accuse dell'opposizione. "Ecco come è andata"

Anche lui è finito nel mirino delle opposizioni e di alcuni media che hanno ripreso le denunce sulle presunte irregolarità o favori per l'acquisizione di 15mila test rapidi a cui hanno dato tutte le spiegazioni tecniche i dirigenti Dario e Nodessi in una video-conferenza aperta a tutta la stampa. Federico Ricci, manager e attuale Capo di Gabinetto della Governatrice Tesei, ha prima spiegato di aver eseguito il suo lavoro d'ufficio in maniera corretta e poi ha annunciato una serie di querele.

Ricci, ha precisato di aver ricevuto la proposta del titolare della V.I.M, con cui in precedenza aveva avuto un unico contatto come potenziale donatore di materiale per la sanità regionale impegnata nella battaglia al coronavirus, e di essersi limitato all’inoltro della proposta successivamente ricevuta per mail in merito ai due prodotti, test e mascherine, su indicazione della Sanità Regionale come riportato nella stessa mail che vedeva in copia, per conoscenza, i vertici politici e tecnici della Sanità regionale e della Protezione Civile.

Inoltre, come ha riferito, nel rispetto della massima trasparenza, ha effettuato un confronto tra i dirigenti sull’opportunità e di provvedere al contatto con il fornitore, finalizzato ad ottenere tutte "le specificità del prodotto e le modalità dell’eventuale fornitura". Alla fine solo i test rapidi e non le mascherine sono stati acquistati: "A dimostrazione della totale indipendenza di giudizio della Protezione Civile": ha concluso Ricci.

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