Sabato, 24 Luglio 2021
Politica

Relazione sull'Umbria, la Tesei traccia un bilancio del suo mandato ai tempi della "tempesta perfetta": i punti di forza, i risultati e le sfide

Tutti i punti della “Relazione sullo stato di attuazione del programma di governo e sull’amministrazione regionale (anno 2020)”

Esordire al Governo dell'Umbria con la più grande pandemia degli ultimi 100 anni non è stato certo il massimo per poter attuare il proprio programma di cambiamento, richiesto dai cittadini umbri nel voto di ottobre. La crisi economica e la dipendenza dai Governi - su ristori, decreti e norme sulle pandemia - hanno peggiorato il quadro. E per finire, come umano, non sono mancati scivoloni e fughe in avanti. E come ammesso dalla Tesei stessa, nel giorno della “Relazione sullo stato di attuazione del programma di governo e sull’amministrazione regionale (anno 2020)” qualche problema sulla comunicazione: "Molto di quello che è stato fatto non è stato comunicato in maniera abbastanza efficace e di questo mi scuso. Su questo cercherò di recuperare". La relazione, presentata in aula, è stata dunque l'occasione per fissare cosa è stato fatto, dove si deve andare ad incidere nel futuro prossimo e gli effetti positivi delle operazioni portate a termine. Tutto questo senza dimenticare il dramma del Covid e della crisi economica conseguente. Promossa dalla Governatrice l'operazione recupero risorse da destinare ad economia, welfare e famiglie. 

"Abbiamo puntato a rimodulare i costi e a riorganizzare i servizi - si legge nella relazione - per recuperare risorse per famiglie ed imprese colpite dagli effetti della pandemia. È stato un grande risultato riuscire a rimodulare le risorse comunitarie non spese, trasformando un problema atavico in una grande opportunità. Abbiamo speso 148,5 milioni di euro, il 126 per cento del target da raggiungere al 31 dicembre 2020. L’efficacia dell’azione di governo è dimostrata dalla tenuta del Pil, pur nella sua ovvia discesa. A febbraio il Pil dell’Umbria veniva stimato a meno 13 percento, contro un meno 8 di quello nazionale. Oggi possiamo dire di aver avuto ragione noi, con una contrazione del Pil allineata con quella nazionale. La scelta del 2020 di misure che non lasciassero indietro nessuna è stata corretta". Ora però è necessario, secondo la Presidente, puntare su imprese e occupazione per far ritornare in positivo il Pil regionale e quindi bisogna selezionare le risorse verso obiettivi precisi. 

Nel 2020 sono state avviate iniziative per turismo e cultura, che hanno portato risultati positivi e tangibili con un incremento del turismo, ad oggi, di oltre il 20 percento. E' stato investito in diritto allo studio ed edilizia scolastica. Portato a 4,2milioni il Prina per dare sostegno alle disabilità gravi e gravissime. Creata una app regionale per il
Pronto soccorso, che consente ai cittadini di scegliere la struttura più accessibile e più adatta all’emergenza in corso. La ricostruzione è ripresa, dopo le macerie rimaste in strada a 4 anni dal sisma. La Regione ha incassato il fondo speciale per lo sviluppo economico del cratere, che dovrebbe valere per l’Umbria 600milioni di euro. 

"Nel 2020 abbiamo iniziato - ha spiegato  ad affrontare alcuni nodi della nostra regione: il rifacimento della rete stradale Anas, con un intervento straordinario che ci servirà nei prossimi anni; il potenziamento dei collegamenti ferroviari veloci; il progetto Fcu, che diventerà la metropolitana di superficie della nostra regione; il completamento del progetto di Monteluce; l’impegno per la banca di Orvieto; la riforma delle partecipate, per razionalizzare e renderle più vicine al cittadino; l’attivazione della Umbria Film commission per attrarre produzioni video; il sostegno all’aeroporto per rendere l’Umbria più attrattiva. Abbiamo avuto un ruolo importante sui tavoli nazionali, come quello sul Psr che ci ha permesso di far slittare i nuovi criteri di altri due anni. Ottimo risultato è stato raggiunto anche nei contributi erogati alle imprese, con 213milioni impegnati, pagate 20mila imprese con 110 milioni già distribuiti".

Per il futuro c’è molto da fare su sanità, trasporti e rifiuti, tutti ambiti molto complessi e con molte problemi da risolvere. "Abbiamo gettato le basi per molti interventi, per l’istruzione, per le imprese. Il futuro è pieno di occasioni per la nostra regione: grazie ad azioni mirate e all’individuazione delle prospettive per il futuro, riusciremo a soddisfare le esigenze di cittadini ed imprese. Bisogna avere fiducia e credere in quanto possiamo fare”: ha concluso la Tesei.

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