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Sabato, 29 Gennaio 2022
Politica

Il Piano Tesei per contenere il picco dei contagi e non "richiudere" i servizi ospedalieri extra Covid

Gli errori non sono mancati ma i dati indicano l'Umbria tra le regioni migliori nel contrasto a questa quinta ondata di pandemia determinata dalla variante Omicron

Gli errori non sono mancati ma i dati indicano l'Umbria tra le regioni migliori nel contrasto a questa quinta ondata di pandemia determinata dalla variante Omicron. Lo ha affermato in aula la presidente Donatella Tesei dove ha fatto il punto sulle strategie ma anche sui risultati ottenuti fino ad oggi. "Siamo fra le Regioni bianche e a più basso numero di ospedalizzazioni, siamo tra le regioni considerate più sicure, anche se le possibili evoluzioni potrebbero modificare la situazione attuale. Siamo l’ottava regione per quanto riguarda i vaccini e settima per terze dosi, a oltre il 40 per cento, più della media nazionale. Quando si governa per la prima volta durante una pandemia di questa portata l'errore può anche esserci, ma i dati dicono che siamo tra le migliori regioni ad aver risposto a questa quinta ondata". Ma siamo ancora lontani dal picco, che come dicono gli esperti, potrebbe arrivare fra due o tre settimane stravolgendo lo scenario attuale dei ricoveri e le decisioni assunte per tenere aperte le scuole.  

"Dovremo essere pronti con la risposta ospedaliera e le cure domiciliari. Il commissario - ha spiegato per l’emergenza covid sta dando il via allo scenario 5, che prevede una risposta ospedaliera che vede coinvolti Pantalla e Spoleto, e il rafforzamento fino a 294 posti covid, il 15 per cento della rete. Non ci saranno ospedali solo dedicati al covid, non saranno chiusi pronto soccorso e saranno riconsiderate le prestazioni chirurgiche".

Per rispondere al picco di contagi "dovremo potenziare le Usca, le cure domiciliari e l’assistenza a domicilio. Stiamo predisponendo lo scenario 6, che prevede 400 posti. Dobbiamo proteggere il nostro personale sanitario, che rischia di ammalarsi vista la diffusività di omicron. L’Umbria resterà fra le regioni sicure, tutti verranno curati qui. Sulla riduzione dell’impatto covid su socialità ed economia, l’Umbria sta procedendo meglio della media nazionale”.

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