Tempo scaduto per la Nuova Monteluce, si vende al migliore offerente per pagare aziende e banche

L'annuncio dell'assessore Fioroni durante il dibattito in consiglio regionale

La Nuova Monteluce, 14 anni dopo il suo varo sulla carta in pompa magna, è in vendita. Anzi, a questo punto, è in saldo, oggetto di svendita per salvare il salvabile. I partner pubblici non posso metterci altri soldi e investire ancora. Il fondo che gestisce il tutto è in crisi. La vendita degli immobili non va. Ci sono strutture da finire. Ma quello che è più grave ci sono tante aziende del territorio che o sono saltate o salteranno a breve perchè hanno fatto i lavori ma non riescono a prendere i denari.

In molti sono disperati e si sono rivolti alla Regione. E poi su tutto il progetto incombe anche l'incubo di qualche inchiesta dopo tanti soldi pubblici utilizzati. "Si è creato un buco nero - ha ribadito in consiglio regionale Paola Fioroni, che ha presentato una mozione - per rimediare a cui serve un miracolo della Giunta attuale. Questa vicenda costituisce l’esempio perfetto di ciò che la politica non deve mai fare, ovvero cercare di assumere la veste di imprenditore, con l’aggravante di averlo provato a fare nel segmento Immobiliare e con strumenti di finanza creativa. Chiediamo quindi – ha concluso - di porre in essere ogni azione possibile, proroga della scadenza, proroga dell'accordo con i finanziatori e con i fornitori, soluzioni miste pubblico-private, tutelare imprese umbre coinvolte e lavoratori, riqualificare il complesso in un'ottica utile alla città di Perugia e infine fare chiarezza su chi ha prodotto un danno così grave”.

L'assessore Michele Fioroni ha ribadito che ormai c'è una unica strategia per salvare il salvabile e permettere, nel tempo, al quartiere di Monteluce di sanare la ferita di un progetto che dovrà essere radicalmente modificato: "Oggi ci troviamo con un’area della città in affanno, su cui sono anche stati bruciati soldi pubblici. Rischiamo che alla fine a pagare il conto di questa operazione saranno le imprese coinvolte e i  cittadini di Perugia. La nuova Giunta regionale ha cercato di ottenere una moratoria dei crediti che si protrarrà fino al 30 giugno. Entro quel termine (prorogato a causa del blocco legato al Covid) si cercherà di vendere in blocco il complesso di Monteluce, per sanare la situazione di imprenditori e banca, per evitare una liquidazione coatta legata alla mancanza di liquidità. Non possiamo esporre l’Umbria ad un danno economico ancora maggiore".

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Chi invece non accetta la definizione di "buco nero" è il capogruppo regionale del Pd, Tommaso Bori: "è un luogo in cui ci sono residenze universitarie, dove l'Adisu offre borse di studio agli studenti meritevoli, il cui arrivo è da considerarsi sicuramente positivo, non certo un buco nero. Si dimentica la parte commerciale, una palestra, pizzerie, bar, supermercati, una clinica privata che ha investito e ancora oggi lamenta la mancanza di un parcheggio e la persistenza di un cantiere tutto intorno". Bori ha invitato il centrodestra "a non strumentalizzare un tema che ha consentito di riqualificazione l'area appare quanto ingeneroso". Invece Fora, capogruppo del Patto Civico, ha invitato a guardare avanti e cercare acquirenti e studiare un piano per aiutare il quartiere e chi ha investito. 
 

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