Domenica, 14 Luglio 2024
Politica

"Telefonano ai titolari legge 104 per chiedere il voto alla Ferdinandi. Da chi hanno avuto i numeri? È reato"

Le denuncia del centrodestra più civici e del comitato Scoccia che hanno raccolto decine di testimonianze e stanno lavorando ad un esposto

La coalizione di centrodestra e civici parla di violazione della privacy e di illegittima acquisizione di dati personali sensibili di coloro che figurano iscritti tra i titolari di benefici previdenziali.

Riceviamo e pubblichiamo una denuncia politica - che nelle prossime ore si potrebbe trasformare in un esposto alla magistratura - vergata dal comitato elettorale Scoccia e dalla coalizione di centrodestra che parla di violazione della privacy e di illegittima acquisizione di dati personali sensibili di coloro che figurano iscritti tra i titolari di benefici previdenziali.

Gi accusati sarebbero sedicenti membri della coalizione opposta, quella di Vittoria Ferdinandi, che starebbero contattando i titolari della 104 per chiedere il voto alla propria candidata garantendo un passaggio ai seggi nel caso non si fossero organizzati. Noi restiamo a disposizione della controparte per pubblicare con ugual trasparenza la replica.

Buona lettura.

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di coalizione centrodestra più civici 

Succede anche questo! Oltre alle bugie raccontate in campagna elettorale in questi giorni si sono verificati degli accadimenti vergognosi ed attuati in totale dispregio dei diritti individuali e delle prerogative di riservatezza che appartengono a tutti ed in particolare alle persone più anziane e vulnerabili. Abbiamo appreso, a seguito di plurime segnalazioni accuratamente documentate dai soggetti destinatari, che sedicenti componenti del “comitato elettorale della candidata Ferdinandi” hanno preso contatti telefonici con numeri di utenze tutte riferibili a soggetti titolari di “Legge 104” cioè la norma che tutela i “diritti di integrazione sociale e assistenza della persona diversamente abili” per ricordare loro la necessità di votare, in occasione del ballottaggio del 23/24 giugno la candidata Ferdinandi.

L’elenco dei nominativi raggiunti telefonicamente ha costituito già di per sé una manifesta violazione del diritto sulla privacy poiché per l’individuazione dei destinatari a cui rivolgersi deve esserci stata una previa ed illegittima acquisizione di dati personali sensibili. Le esecrabili interferenze oltre ad aver turbato la libertà di serena autodeterminazione al voto denunciano metodi spregiudicati che, calpestando i diritti fondamentali delle persone, soprattutto dei più fragili, appaiono orientati verso l’unica finalità egoistica di accaparrarsi preferenze elettorali a prescindere dai meriti politici e dal valore del candidato. La gravità dei comportamenti impone al comitato elettorale di Margherita Scoccia la formulazione di ogni riserva sull’esercizio delle consentite azioni anche giudiziarie nei confronti dei soggetti responsabili.


 

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