Telecamere negli asili e case di cura, Il Pd dice sì a Roma ma è no in Umbria. "Che sbandata"

Il Movimento di Grillo furioso lascia l'aula. Parole grosse tra Fiorini e Leonelli, quest'ultima medita querele. Ma a livello nazionale aveva votato sì

Hanno deciso di uscire dall'aula a causa dell'atteggiamento del Partito Democratico a riguardo della proposta di inserire la video-sorveglianza nelle strutture pubbliche e private dove ci si prende cura di anziani non auto-sufficienti e bambini (anziani e case di riposo). Il Movimento 5 Stelle in consiglio regionale ha voluto sottolineare, anche dopo la bocciatura della proposta della Lega simile a quella pentastellata, le contraddizioni di una maggioranza di centrosinistra che "va contro le richieste delle famiglie" in nome di contestazioni generazioni "relative alla legge sulla privacy". L'assessore Barberini e il Pd sono stati il bersaglio di Movimento 5 Stelle e Lega anche perchè per la video-sorveglianza nei luoghi sensibili, dopo le violenze ripetute, i democratici hanno votato sì a livello nazionale lo scorso settembre. 

Telecamere anti-violenza in case di riposo e asili in Umbria? Pd e Barberini dicono di no

Nonostante analoga proposta sia stata approvata alla Camera dei Deputati anche con voto del Partito Democratico, nel ‘Pianeta Umbria’ la Giunta e la maggioranza si sono espresse contro, adducendo generiche preoccupazioni di privacy: ma la nostra proposta, che forse neppure hanno letto, precisava il necessario ‘rispetto della normativa vigente in materia di tutela della privacy’. Fermo restando il supporto agli operatori, che anzi beneficerebbero da tali misure, riteniamo che vada tutelata anzitutto l’incolumità dei più deboli. Inoltre le registrazioni sarebbero solo a disposizione dell’autorità autorizzata ad utilizzarle, fungendo da deterrente a comportamenti illeciti e una garanzia per gli operatori corretti (che ad esempio potrebbero essere anche oggetto di false accuse)".

Insomma nella proposta era già stato previsto il discorso di privacy e di tutela delle immagini, ma il Pd e gli alleati di centrosinistra hanno votato per rimandare tutto in commissione - sono già passati 3 anni dalla presentazione delle proposte - per ulteriori approfondimenti normativi. "Il PD umbro sta sbandando. Oggi si è smentito più volte: la prima volta nei confronti dello stesso PD a livello nazionale dove a settembre si sarebbe votata all'unanimità – hanno concluso i consiglieri dei 5 Stelle, Carbonari e Liberati - la procedura d'urgenza per la proposta di legge sulla videosorveglianza negli asili. Era veramente troppo: abbiamo lasciato l’Aula in segno di protesta, ma non finisce qui”. 

Se il testo del Movimento 5 Stelle è rimandato nel purgatorio della commissione, quello della Lega è stato affossato. C'è stato un scontro tra Fiorini (Lega) e Leonelli (Pd), addirittura quest'ultimo sta valutando di ricorrere alla magistratura per una querela. Nervi tesi in casa Pd su uno argomento molto sentito da famiglie e genitori: la difesa dei più deboli. 

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