Tajani 'bacchetta' il Governo Lega-5Stelle ed esalta Romizi: "Perugia è un modello per tutta l'Umbria"

Il Presidente del Parlamento Europeo in città, solo complimenti per il sindaco di Perugia: "Siete il cambiamento, Perugia è tornata ad essere un crocevia culturale internazionale"

Forza Italia comincia a correre e apre la campagna elettorale per Perugia (e anche per l'Umbria) con la 'visita' di Antonio Tajani a Palazzo dei Priori. Maggio 2019 per le amministrative, 2020 per le regionali.
Il presidente del Parlamento Europeo ha incontrato prima il presidente della Cei, il cardinale Gualtiero Bassetti, poi il sindaco Andrea Romizi e tutta giunta. E in Comune c'erano anche alcuni consiglieri di maggioranza (quota Forza Italia, ovviamente), la senatrice Fiammetta Modena e gli onorevoli Catia Polidori e Raffaele Nevi. 

Due i registri del presidente Tajani. Quello cattivo è riservato al Governo Lega-5Stelle, quello dolce al sindaco Andrea Romizi. Critiche da un lato, complimenti dall'altro. Qualche esempio: "Questa manovra non va - dice Tajani - dobbiamo raccontare ai cittadini che cosa è successo, perché sono stati sprecati 300 miliardi per arrivare al punto da dove si era partiti". Il riferimento è al duello tra l'Italia e l'Europa per la manovra. E Tajani non ci va leggero. 

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Ancora: "Si è fatta dichiarazione di guerra all'Europa, poi si va con il cappello in mano a chiedere pietà. Esiste sempre una via di mezzo, le dichiarazioni di guerra non servono, la violenza non serve. Serve la forza nella trattativa - rincara - ma qui non si sta neanche trattando, si sta arrivando a una resa incondizionata. Mi auguro non ci sia la procedura di infrazione, la manovra va completamente riscritta". E la conclusione: "Mi auguro che questo Governo concluda la sua stagione il prima possibile".  

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Poi, il dolce verso il sindaco Romizi e la giunta comunale di Perugia: "“Rappresentate il cambiamento e non ne faccio una questione di partito ma di governo della città, capace di un allargamento alla società civile. Perugia -ha proseguito- si sta ponendo come modello per tutta la regione, grazie a un sindaco giovane e ad una squadra che non ripiega su se stessa”. Poi, la conferma dell'appoggio “perchè -ha detto- un sindaco onesto e per bene non è cosa da poco. L’Europa -ha aggiunto, in risposta al consigliere Cagnoli- ha bisogno di un ritorno alla politica, quella vera, quella sentita, soprattutto da parte dei giovani”.

Infine, il punto Alta Velocità e infrastrutture a Perugia (che farà alzare qualche sopracciglio dalle parte di Palazzo Cesaroni e Palazzo Donini): "Perugia non può non essere facilmente raggiungibile, deve essere una città aperta che, grazie a questo governo, è tornata ad essere un crocevia culturale internazionale. Avere un sindaco giovane, del resto, -ha aggiunto- significa anche avere l’opportunità di una visione legata ai cambiamenti, una visione più legata al futuro”. 

La campagna elettorale di Forza Italia a Perugia e in Umbria è ufficialmente cominciata. E con la Lega, adesso, alle amministrative e alle regionali, come si fa?

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