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Forze dell'Ordine costrette a pagare ticket sanitario in caso di ferite in servizio. Squarta: "Esenzione atto di civiltà"

La proposta in Regione del capogruppo regionale di Fratelli d'Italia per carabinieri, guardia di finanza, polizia penitenziaria, carabinieri e Polizia Municipale

È veramente assurdo far pagare il ticket sanitario a poliziotti, carabinieri, polizia penitenziaria, guardie carcerarie, vigili del fuoco, forze dell’ordine in generale, infortunati nel corso di incidenti verificatisi in attività di servizio. Esentarli dall’obbligo del pagamento sembrerebbe perfino banale e scontato. Eppure le cose stanno diversamente. Lo sottolinea il consigliere regionale Marco Squarta, ricordando che “Forze dell'ordine e vigili del fuoco non godono di copertura Inail e quindi, a differenza di altri lavoratori, se si infortunano durante il servizio e ricorrono a cure non urgenti, sono costretti a partecipare alle spese sanitarie”.

Aggiunge: “Coloro che quotidianamente sono esposti a rischi devono essere esentati dal pagamento del ticket. Questo dovrebbe valere per le prime cure ricevute in ospedale, ma anche per gli eventuali esami diagnostici correlati al medesimo infortunio”.  Prosegue Squarta: “Mettono a rischio la propria vita e la propria incolumità per garantire la sicurezza e l'ordine pubblico. Dovremmo quindi essergliene grati, anziché richiedere loro il pagamento di un corrispettivo quando non si fanno troppo male”. Appare perfino ovvio. Ed è umiliante richiedere quei miserabili 25 euro. Senza i quali la pubblica sanità non andrà certo in rovina.

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