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Prima votano e poi fanno il pianto del coccodrillo: tutti i senatori umbri (Renzi compreso) hanno stoppato la rinascita di Fontivegge

L'emendamento che mette a rischio la riqualificazione di Fontivegge votato all'unanimità dai senatori, quelli umbri compresi. E dal Pd c'è anche chi si lamenta ed ha votato ovviamente...

Votanti 270, favorevoli 270. Tutti. Unanimità. L'emendamento 13.2 del Milleproroghe, quello che mette sotto ghiaccio i fondi del Piano Periferie e mette in bilico i progetti di rilancio di Fontivegge (per Perugia) e 30 milioni di investimento tra il capoluogo di regione e Terni, è stato votato da tutti i senatori umbri.

Dal Pd a Forza Italia, passando per Fratelli d'Italia, il Movimento 5Stelle e la Lega. E Fiammetta Modena, sponsor principale di Andrea Romizi, sindaco di Perugia. Tutti hanno dato l'ok, nessuno escluso. La domanda è: cosa pensavano di votare? 

E c'è anche chi  - a cose fatte - si lamenta. E' il caso di Nadia Ginetti, senatrice Pd. Il suo comunicato segue a ruota la presa di posizione della presidente regionale dell'Umbria, Catiuscia Marini, che attacca a testa bassa il Governo Lega-Movimento 5Stelle, accusandoli di "voler fare cassa".
La senatrice del Partito Democratico spiega che  "è inaccettabile il blocco di oltre 3,8 miliardi per gli interventi di riqualificazione delle periferie urbane. L'emendamento al decreto 'Milleproroghe', approvato ieri in Senato dall'attuale maggioranza di Governo (è stato votato all'unanimità, invece), rende nulla la presentazione della progettazione esecutiva, la cui domanda scadeva oggi, delle opere da finanziare con il bando. Si tratta di un piano per cui 120 Comuni e Città metropolitane hanno ricevuto fondi".

E ancora: "Non vorrei che tale blocco si ripercuotesse in Regioni come l'Umbria, in particolare questo provvedimento riguarda le città di Perugia e Terni, che, grazie al Piano periferie, hanno in programma investimenti per oltre 30 milioni di euro. Soldi senza i quali non si potrebbe avviare un'importante riqualificazione urbana, tesa anche a migliorare la qualità della vita delle persone. Questo blocco potrebbe compromettere tutto il lavoro svolto anche dalla Regione Umbria e dalle amministrazioni comunali interessate con i Governi Renzi e Gentiloni. A quanto mi risulta, ci sono già 94 Comuni italiani che si sono mobilitati contro la sospensione del bando. Anche noi ci impegneremo a fare la nostra parte". 

Intanto, il testo andrà alla Camera a settembre, per poi tornare al Senato. Qui c'è la possibilità di sistemarlo e di ovviare. Come spiega l'assessore comunale e parlamentare di Fratelli d'Italia, Emanuele Prisco: "L'intenzione è quella di premiare i Comuni virtuosi, come Perugia, che hanno già avviato dei progetti esecutivi per la riqualificazione. Se così non fosse, provvederemo a farlo modificare, per evitare che il lavoro fatto dal Comune di Perugia vada sprecato. Daremo battaglia".  

La senatrice umbra di Forza Italia, Fiammetta Modena, spiega così il voto: "L'emendamento è stato presentato dal Sindaco della Lega Pirovano, Sindaco di Misano di Gera, e dal capogruppo della Lega Romeo. Come vi è noto Forza Italia mantiene un rapporto organico da un punto di vista politico con la Lega e l'emendamento in questione non è stato proposto dai 5 stelle. Le forze politiche hanno votato l'emendamento in commissione e in aula poichè consente l'utilizzo dell'avanzo di sblocco degli avanzi di amministrazione per i Comuni italiani, pari a un miliardo circa nel triennio 2018-2020, divenuto obbligo in seguito a due sentenze recenti della Corte Costituzionale: l'associazione dei Comuni italiani ci aveva infatti chiesto di sbloccare le risorse, nell'interesse di tutti i cittadini".

E ancora: "In prima lettura al Senato questo provvedimento aveva necessità delle coperture (come impone per ogni approvazione l'art 81 della Costituzione). La copertura è stata individuata nella sospensione delle seconde convenzioni dei cosiddetti Bandi periferie, pari circa a 1 miliardo e 7. Come ha già spiegato l'onorevole Pella deputato di Forza Italia e Vice presidente Anci, il Governo ho ritenuto di individuare le coperture con la sospensione dei Bandi periferie. Questo sarà il passaggio da affrontare alla Camera, sempre in prima lettura, con la ripresa dei lavori a settembre".

Nella secondo giro di convenzioni, prosegue la Modena, "sono coinvolte grandi citta' e aree metropolitane (Milano, Venezia, Torino, Genova, Palermo, Firenze, Napoli, Catania, Roma) ma anche citta' medie e capoluoghi di provincia che hanno interi quartieri e realta' da recuperare e che non riguardano solo il Sud (Foggia, Taranto, Reggio Calabria, Catanzaro, Agrigento, Benevento, Caserta, Potenza, Enna, Brindisi solo per citarne alcune) ma anche il centro (Frosinone, Rieti, L'Aquila, Terni, Perugia, Macerata, Massa, Pescara, Livorno, Siena, Pisa, Urbino) e il Nord (Asti, Biella, Sondrio, Cremona, Imperia, Vercelli,Monza, Pordenone, Novara, Verbania anche in questo caso per citarne alcune). Si tratta di citta' amministrate da tutti gli schieramenti politici. Questa vicenda, dunque, vede tutti i gruppi impegnati e in primo luogo il Governo, poichè trovato 1 miliardo e 8, va migliorata la norma per rendere disponibili le risorse per il recupero delle periferie che facciano ripartire investimenti importanti per lo sviluppo del territorio. Siamo certi che la Lega rispetterà l'impegno di salvaguardare le città che hanno sottoscritto le convezioni. Sicuramente il nostro gruppo presenterà gli emendamenti in questo senso, come già annunciato dall'Onorevole Pella, Forza Italia, e dal nostro responsabile degli Enti Locali, Marcello Fiori".


 

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